Zito: “Il PD deve riprendersi il ruolo che gli spetta”

Intervista a Giuseppe Zito, unico candidato a Segretario del circolo PD di Cerveteri

Dopo un lungo periodo di commissariamento il circolo Pd ceretano domenica prossima avrà il suo nuovo segretario. L’assemblea degli iscritti si riunirà nel salone centrale del ristorante il ‘Cavallino Matto’ per dibattere, analizzare a ratificare una scelta in pectore, che sembra già consolidata. La ripartenza del circolo democratico è importante perché Cerveteri, come il resto del Paese, ha urgente bisogno di tornare alla politica che nasce nei partiti, dove oltre si allevano le nuove classi dirigenti. Come il resto del mondo, anche l’Italia e Cerveteri hanno bisogno di una nuova classe dirigente. Con un solo uomo, sia pure importante, di spessore e capace come Mario Draghi di mettere in sicurezza il Paese nel presente, ma da solo non potrà costruire il futuro della nazione. Sul piano locale votare il meno peggio crea stallo nei parlamentini municipali, ed i Comuni arrancano nella ordinaria amministrazione. Il ritorno dei partiti e alla politica è l’unica strada per recuperare i valori della democrazia, con i suoi pregi e difetti. Cerveteri chiede di voltare pagina e ritornare alla politica, quella del fare attraverso il confronto per chiudere con il leaderismo locale e rimettere al centro la comunità delle persone, le quali pagano tanto per ricevere troppo poco: solo un esempio di buon senso, il più sentito dalla gente, legato alla complessa macchina del potere nazionale o locale che sia. Da lunedì prossimo il circolo dem cerveterano avrà il nuovo segretario, il quale dovrà riaprire il circolo alla politica e far ripartire il confronto politico nel centrosinistra, e non solo. Noi abbiamo intervistato l’ex vice sindaco Giuseppe Zito, che sulla ripartenza del circolo Dem ha detto: “Credo che il PD debba riprendersi il ruolo che gli spetta, ovvero quello di guida del centro sinistra. Tornare ad essere egemoni è la nostra priorità ma non la nostra bussola. Vogliamo prima di tutto ricostruire una classe dirigente competente e credibile. La nostra bussola punta alla ripartenza: le risorse del PNRR cominceranno presto a trasformarsi in opportunità da cogliere. Dovremo essere pronti ad affrontare questa sfida puntando su turismo ed occupazione.
Il PD e le prossime amministrative dietro l’angolo
“Purtroppo non è stato possibile celebrare il congresso prima per ragioni tecniche ma siamo un partito unito, ben organizzato e pieno di risorse: sapremo recuperare in fretta. Credo che l’attenzione della stampa, delle forze politiche e della città in generale nei confronti del nuovo corso del PD caeretano sia altissima. Il gruppo consigliare ha già registrato un ingresso importantissimo, quello del Presidente del Consiglio, Carmelo Travaglia. La mia candidatura a segretario è stata di stimolo al tesseramento 2021 che si è chiuso con un incremento di 104 nuovi iscritti rispetto al 2020. Un segnale di forza e vitalità che lascia intendere che il Partito Democratico, dopo essere tornato ad essere il primo partito a livello nazionale, ha tutte le carte in regola per ambire ad essere il primo partito della città. Saremo una grande risorsa per il centro-sinistra”.
Quale profilo deve avere il nuovo segretario?
“Il profilo… è meglio che lo tracci qualcuno più oggettivo di me. Però posso dire che il futuro segretario avrà il vantaggio di essere stato un esperto amministratore e quindi di conoscere approfonditamente i problemi che ancora affliggono la città ma anche le ricette per risolverli. L’esperienza amministrativa sarà sicuramente preziosa per un partito che occuperà un ruolo centrale nel prossimo consiglio comunale e molto probabilmente nella giunta. La mia esperienza potrà essere utile ad imparare dagli errori commessi. Mentre la mia figura penso possa attrarre forze sane, energie fresche con cui costruire la classe dirigente del futuro. Rispetto ed umiltà saranno il passo e lo stile del nuovo PD. Non a caso il titolo delle linee politiche programmatiche da me redatto è: Camminare domandando per tornare ad essere egemoni”.
Politica, auspici ed obiettivi
“E’ difficile fare pronostici ma è giusto farci un augurio. Cerveteri ha bisogno di ritrovare un’identità condivisa e abbracciare un progetto di sviluppo che possa farla tornare allo splendore che ha conosciuto nella sua storia. Per fare ciò è necessario superare le divisioni, nella politica e nella città, perché ora abbiamo bisogno di remare tutti nella stessa direzione. Quella della ripresa sarà una corsa ad ostacoli che vincerà chi è più veloce e lungimirante. Cerveteri non ha bisogno di sgambetti. Ha necessità di mettere a fattor comune esperienze e competenze. Cerveteri ha bisogno di scelte politiche coraggiose ed ambiziose”.