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giovedì, Luglio 25, 2024

Al ministero dell’Economia si sta definendo il testo del Ddl di bilancio per l’anno finanziario 2023

Fine settimana di lavoro al ministero dell’Economia e delle Finanze, dove si sta definendo il testo del Ddl di bilancio per l’anno finanziario 2023, approvato lunedì 21 novembre dal Consiglio dei ministri, con l’obiettivo di trasmetterlo al Parlamento lunedì 28 novembre. I provvedimenti quantificano l’ammontare del valore delle misure contenute nella manovra di bilancio in 35 miliardi di euro. Intanto, dopo le critiche delle opposizioni, l’ultima bozza della manovra fiscale sale a 155 articoli. I tecnici stanno limando gli interventi ma soprattutto stanno definendo le coperture, l’aspetto che richiede la maggiore attenzione. Tra le nuove misure al vaglio spunta un nuovo pacchetto sull’ambiente, ma anche il finanziamento di una serie di opere infrastrutturali come il terzo lotto della Tav, l’alta velocità Torino-Lione. Spazio- anche all’esenzione dell’Imu per i proprietari di immobili occupati che abbiano presentato regolare denuncia. Nell’ultima bozza di manovra circolata figura anche l’istituzione di una Cabina di regia sull’autonomia a Palazzo Chigi per predisporre, in 6 mesi di tempo, la completa attuazione dei Lep (livelli essenziali delle prestazioni) su diritti civili e sociali e i correlati costi e fabbisogni. Sarà guidata dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie Calderoli. Definite poi alcune norme che nella prima bozza avevano solo il titolo, come il mese in più di congedo per le mamme, l’assegno unico rafforzato e opzione donna che non sarà legata al numero dei figli, come nella versione emersa nel Cdm, ma sarà prorogata con i criteri oggi in vigore: 58 anni di età e 35 di contributi indipendentemente dal numero di figli. In bilico poi le questioni relative alle pensioni, al cuneo fiscale, alla reintroduzione dei voucher, dopo le critiche dei sindacati. Cgil, Cisl e Uil sono critiche sui paletti che il governo ha annunciato per la rivalutazione delle pensioni. Trattamenti di poco più di 2.000 euro lordi al mese, quelli percepiti mediamente dagli operai, non riceverebbero l’adeguamento completo. Quanto ai criteri per lasciare il lavoro, chiedono che i 41 anni di contributi siano sufficienti indipendetemente dall’età anagrafica. Per quanto riguarda il cuneo fiscale, la richiesta è di portare la riduzione al 3% per i redditi fino a 35.000 euro e non limitarla ai redditi fino a 20.000 euro. Anche per altri articoli della manovra le scelte devono ancora essere compiute. È il caso di quelli sulla ‘Vendita di beni tramite piattaforme digitali’ (web tax) o quello su ‘Accoglienza dei profughi dall’Ucraina’. Tutte le ipotesi sono sul tavolo del ministero dell’Economia per le coperture. Stesso problema per altri capitoli della Legge di Bilancio ora anche sotto i riflettori di Bruxelles. Vediamo allora i punti principali delle misure da finanziare.
Caro energia
Ammontano a 21 miliardi le risorse da destinare alle misure contro il caro energia nei primi 3 mesi del 2023. Confermata l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette, rifinanziato fino al 30 marzo 2023 il credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale che per bar, ristoranti ed esercizi commerciali salirà dal 30% al 35% mentre per le imprese energivore e gasivore dal 40% al 45%. Comprese anche le somme trasferite alla sanità e agli enti territoriali per fronteggiare l’aumento dei costi energetici e delle misure a carattere non temporaneo, che ammontano a circa 2 miliardi di euro.
Sostegni alle famiglie
Il “Pacchetto famiglia” si articola in una serie di misure che vanno dalla riduzione dell’IVA per i prodotti dell’infanzia e per l’igiene intima femminile, all’incremento dell’assegno unico per i figli fino a un anno di vita e per le famiglie numerose, all’aumento della misura per un mese del congedo parentale per le lavoratrici. Per quanto riguarda le misure fiscali predisposte dalla Manovra alcune riconferme e alcune novità. Viene confermato, ma con una novità: il regime fiscale forfettario al 15%, con soglia di reddito aumentata da 65mila a 85mila euro, ma viene introdotta anche una flat tax incrementale il 15% si applica sull’incremento rispetto al maggiore dei redditi dichiarati nei tre anni precedenti.
Agevolazioni per i lavoratori
Per i lavoratori dipendenti vengono detassati al 5% i premi di produttività fino a 3 mila euro e vengono previste misure in favore dei contribuenti. previsto poi l’esonero del 2% dei contributi previdenziali a carico del dipendente con redditi fino a 5mila euro, incrementato di un ulteriore 1% per i redditi inferiori ai 20mila euro. Come maggior sostegno ai contribuenti in difficoltà, il governo ha inserito nella Legge di bilancio anche lo stralcio definitivo delle cartelle notificate tra il 2000 e il 2015 che non superino l’importo di 1.000 euro. Prevista poi la definizione agevolata per le cartelle notificate dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022. Altra misura importante, per contenere gli effetti degli aumenti dei prezzi energetici a favore di famiglie e imprese, riguarda la proroga della riduzione delle aliquote sui carburanti fino al 31 dicembre 2022.
Redazione
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