giovedì, Dicembre 7, 2023

Rudy Guede presenta il suo libro a Cerveteri Ma sui social è la polemica: “E’ una vergogna!”

L’evento è in programma per sabato 28 gennaio alle 18 in sala Ruspoli

 

“Il Beneficio del Dubbio – La mia Storia”. Questo il titolo del libro scritto da Rudy Hermann Guede in collaborazione con Pierluigi Vito, e che sarà presentato sabato 28 gennaio alle 18 in sala Ruspoli. Quando nasce la tua libertà? Per Rudy Hermann Guede ci sono date, passaggi, persone che hanno costruito la risposta a questa domanda, formulata la sera del primo novembre 2007, quando nelle tenebre di una Perugia reduce dalla notte di Halloween si è consumato il delitto di Meredith Kercher. Una vicenda tragica e ancora da decifrare. Benché i nomi delle persone coinvolte abbiano occupato pagine di giornali, reportage televisivi, libri di memorie e di inchiesta, c’è una voce che non ha trovato lo spazio che meritava, quella di un ragazzo ritrovatosi nel posto sbagliato al momento sbagliato, vaso di coccio tra vasi di ferro. Eccola, allora, la storia di quel ragazzo, costretto a crescere da solo fin da bambino, ma capace di conservare un candore spiazzante. A fare da controcanto al suo racconto, le testimonianze di chi ha cercato di dargli affetto, di chi si è trovato ad accusarlo, di chi ha provato a ricostruire come la giustizia italiana abbia affrontato uno dei casi più intricati della recente cronaca nera. Rudy Hermann Guede è nato ad Agou, in Costa d’Avorio, nel 1986. All’età di cinque anni è arrivato in Italia, Paese cui sente di appartenere totalmente. Studiando in carcere, si è laureato con lode in Scienze storiche all’Università degli Studi “Roma Tre”. Vive e lavora da uomo libero.Pierluigi Vito è nato a Viterbo nel 1974. Giornalista professionista, lavora dal 2003 a Tv2000 in forza al tg e alle rubriche culturali. Ha realizzato i documentari Miserias Experiri, Un avvenire di libertà, Classe ’99 e Un sorriso di pace. È autore dei romanzi Quelli che stanno nelle tenebre (Robin, 2016) e I prigionieri (Augh!, 2021). La presentazione del libro, realizzata grazie al “Rifugio degli Elfi”, si svolgerà presso la Sala Ruspoli di Piazza Santa Maria, per info 069943140 Parte dei diritti d’autore andranno a sostegno della “Fondazione Bambino Gesù ONLUS”.
Ma sui social è polemica
Questa volta non sono tutti d’accordo sull’iniziativa letteraria. E sui social i commenti alla notizia della presenza di Guede a Cerveteri si scatenano: “Vergognosi a chi ha dato il permesso”, commenta Riccardo. E gli fanno eco Athena: “Ma il senso? E li sponsorizzate pure?!”, Sabrina: “Senza parole”, “Queste si, che sono belle iniziative!” ironizza Giulia. “ “Ma spero veramente sia uno scherzo!”, commenta Alessnadra. “Un libro pieno di favole….. Ed il paese dei balocchi….. Ragazzi questo è il titolo” ironizza anche Luigina. “Io non ho parole” dice ancora Francesco. Ma sono solamente alcuni dei commenti che abbiamo letto. Certamente a scatenare l’ira degli utenti di Facebook davanti a quella notizia il fatto che Rudy Guede venne condannato, l’unico, per l’omicidio di Meredith Kercher, e che è tornato libero nel novembre del 2021 dopo avere scontato 16 anni di reclusione. In un’intervista al Corriere della Sera di qualche mese fa, il 35enne ivoriano tornò a proclamarsi estraneo ai fatti. “L’ho detto quando credevano che mentissi per evitare la condanna, lo ripeto più che mai adesso che ho finito di pagare il mio conto alla giustizia: io non ho ucciso Meredith”, dice. “Io c’ero in quella casa, chi lo nega? C’erano le mie tracce sul luogo del delitto, certo. Mica stavo fermo in un angolo. Ero con Meredith, ci siamo scambiati effusioni, abbiamo avuto un approccio sessuale, sono andato al bagno, ho provato a fermare il sangue che le usciva dal collo. Ovvio che ci fossero le mie tracce in giro. La sostanza è che è stato trovato il mio Dna. Dna, non sperma. Come ho sempre detto, stavamo per avere un rapporto sessuale ma ci siamo fermati perché senza preservativi. Eravamo due adulti consenzienti”, aggiunse nella stessa occasione Guede, il quale ha scritto, appunto, un libro autobiografico dal titolo “Il beneficio del dubbio, la mia storia”, nel quale va a toccare anche la vicenda dell’omicidio Kercher.
Redazione
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