venerdì, Aprile 19, 2024

La strage di Prati. “Nessun disturbo”: per la Procura De Pau è compatibile con il carcere

Nessun disturbo che lo renda incompatibile con il carcere. Questo avrebbe stabilito la perizia disposta dalla Procura di Roma su Giandavide De Pau, accusato di aver ammazzato 3  donne nelle abitazioni dove si prostituivano, nel quartiere Prati, lo scorso novembre. Nessuna infermità ma un uomo capace di intendere e lucido – secondo gli esperti – quello che fece una strage in meno di un’ora. De Pau era stato già accusato in passato di violenza sessuale. La perizia allora aveva parlato di infermità mentale. Secondo i nuovi rilievi, i cui esiti saranno depositati nei prossimi giorni, l’ex autista del boss Senese non soffrirebbe invece di alcun disturbo. Per questo l’indagato sarebbe compatibile con il regime carcerario.  Una lunga scia di sangue quella che aveva sconvolto il quartiere romano la mattina del 17 novembre 2022. L’uomo aveva prima colpito in via Riboty. Qui aveva ucciso Li yan Rong, di 55 anni, e Yang yun Xia, di 45 anni, riprendendo, tra l’altro, le immagini del massacro con il cellulare. Poi era andato in via Durazzo, dove aveva appuntamento con l’altra vittima, Marta Castano Torres, 65 anni. Anche lei uccisa con ferocia in pochi minuti. Ora la Procura si appresta a chiudere le indagini e a chiedere il rinvio a giudizio per De Pau. Il suo legale che potrebbe chiedere ulteriori accertamenti sul suo assistito.

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