domenica, Aprile 14, 2024

Dl elezioni, maggioranza spaccata: respinto l’emendamento leghista sul terzo mandato

L’emendamento della Lega al dl elezioni sul terzo mandato per i presidenti delle Regioni è stato respinto. In commissione Affari costituzionali del Senato, dove il provvedimento è all’esame, si sono espressi contro la proposta di modifica leghista Fratelli d’Italia e Forza Italia, sostenuti da Pd, M5s e Avs. A sostegno della Lega ha invece votato Italia viva, mentre Azione non ha partecipato al voto. In tutto ci sono stati 4 voti favorevoli, 16 contrari, un’astensione e una non partecipazione. I quattro voti favorevoli all’emendamento sul terzo mandato per i governatori presentato dai leghisti al dl elezioni appartengono a Lega e Italia viva, mentre i 16 contrari sono di FdI, Fi, Udc, Pd, M5S, Avs, un astenuto è di Svp mentre Azione non ha partecipato. “Nonostante il voto contrario della commissione Affari costituzionali in Senato sull’emendamento per il terzo mandato dei governatori di Regione per noi la partita non è chiusa”. Così in una nota il senatore veneto della Lega Paolo Tosato, vicepresidente della commissione Affari costituzionali. “Continuiamo a ritenere che la scelta o la bocciatura di un rappresentante del popolo, a ogni livello, debba passare dal voto dei cittadini e non da una decisione dei partiti. Noi ci fidiamo dell’unico giudizio che conta in democrazia: il voto popolare. In particolare in Veneto, siamo convinti che anche gli elettori di Fratelli d’Italia e Forza Italia siano con noi”.

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