venerdì, Aprile 19, 2024

Il Presidente Rocca firma il ricorso contro i siti di stoccaggio nella Tuscia

Proteste si erano avute in tutto il territorio della Tuscia. Ora arriva la notizia che la Regione Lazio si costituirà Parte Civile di fronte al TAR del Lazio per l’annullamento della Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI) pubblicata dal Ministero dell’Ambiente il 13 dicembre scorso, la quale individua nella provincia di Viterbo uno dei luoghi atti ad ospitare siti di stoccaggio per le scorie nucleari. Lo ha deciso il Presidente della Regione Francesco Rocca, che martedì scorso, 26 marzo, ha dato mandato all’Avvocatura Regionale, firmando la procura, per promuovere ricorso amministrativo al TAR del Lazio contro l’atto del Ministero. La decisione e’ maturata dal fatto che non risultano conosciuti – tra gli altri – gli estremi ed i contenuti del parere dell’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la radio protezione, né le valutazioni istruttorie svolte dal ministero dell’Ambiente. “Ribadisco la forte contrarietà dell’amministrazione regionale a ospitare depositi di scorie nucleari. Le priorità del Lazio sono la tutela ambientale e la difesa di peculiarità uniche delle diverse province. La costituzione come parte civile e’ un atto necessario a garantire la difesa della Tuscia e la prosecuzione del percorso di valorizzazione dei nostri territori”, ha spiegato il presidente Francesco Rocca.

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