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domenica, Luglio 21, 2024

WikiLeaks, Assange patteggia negli Usa: è libero. Lascia Londra e tornerà in Australia

Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, è libero: ha accettato di dichiararsi colpevole di un reato relativo al suo ruolo in una delle più grandi violazioni di materiale classificato statunitense. La decisione è parte di un accordo con il Dipartimento di Giustizia Usa, che gli consentirà di evitare la reclusione negli Stati Uniti e di tornare in Australia. Il patteggiamento deve ancora essere approvato da un giudice federale.

Assange ha lasciato lunedì il Regno Unito e il carcere di massima sicurezza vicino Londra dove era stato incarcerato per cinque anni, ha annunciato WikiLeaks dopo la notizia dell’accordo di dichiarazione di colpevolezza raggiunto con la giustizia americana.
La moglie di Assange: grazie a chi si è mobilitato “Julian è libero!!!!”. Cosi’ su X Stella Assange, la moglie di Julian Assange commenta la notizia della sua scarcerazione e dell’accordo raggiunto con il Dipartimento di giustizia Usa. “Le parole non possono esprimere la nostra immensa gratitudine a voi, si’ proprio voi, che vi siete tutti mobilitati per anni e anni per far sì che tutto ciò diventasse realtà. Grazie. Grazie. Grazie”.
La madre di Assange: il suo calvario sta finendo La madre di Julian Assange dice di essere grata che “il calvario di suo figlio sia finalmente giunto al termine. Cio’ dimostra l’importanza e il potere della diplomazia silenziosa”. Lo riportano i media australiani dopo la notizia della sua scarcerazione e dell’accordo raggiunto con il Dipartimento di giustizia Usa. Christine Assange ha aggiunto poi che “molti hanno sfruttato la situazione di mio figlio per portare avanti i propri programmi” e ha detto di essere “grata a quelle persone invisibili e laboriose che hanno messo al primo posto il benessere di Julian”. Il padre di Assange ha descritto la svolta come “meravigliosa” ed “energizzante”.
Di cosa è accusato Assange e in cosa consiste l’accordo con gli Usa In base all’accordo che emerge dai documenti depositati in tribunale, il fondatore di WikiLeaks si dichiarerà colpevole e il Dipartimento di Giustizia americano chiederà una condanna a 62 mesi di carcere. Cioè esattamente il tempo già trascorso da Assange nel carcere di massima sicurezza londinese, mentre si opponeva alla sua estradizione negli Stati Uniti. Il patteggiamento consentirà al giornalista ed esperto informatico di fare immediatamente ritorno nella nativa Australia.

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