In stato confusionale, con due valigie in mano, negli uffici comunali di Ardea. Abbandonata al suo destino, con la scusa di dover fare la carta d’identità, da qualcuno – tale «Agostino» sembra – che mercoledì scorso sarebbe andata a prenderla all’aeroporto di Fiumicino dove era arrivata con un volo da Tirana. Una storia che i carabinieri della compagnia di Anzio e della tenenza di Ardea stanno analizzando perché è piena di mistero e ci sono cose che non tornano proprio. Il sospetto è che Teresa Mancini, 81 anni il 4 novembre scorso, con qualche problema di salute, soprattutto un disagio psicologico, ora affidata ai servizi sociali per essere assistita, sia stata in realtà buttata fuori da una Rsa abusiva perché i parenti non pagavano più la retta mensile. Non si esclude che possa perfino essere finita in un brutto giro di truffatori che potrebbero averle tolto tutto. Elegante, ben curata è spuntata dal nulla nella mattinata di due giorni fa negli uffici di via Salvo D’Acquisto. A notarla sono stati alcuni dipendenti mentre si aggirava per i corridoi con le valigie. A chi, come l’assessora ai Servizi demografici, Luana Ludovici, le ha chiesto chi fosse e perché si trovasse in Comune, avrebbe risposto di essere arrivata dall’Albania – nei bagagli è stato effettivamente trovato un biglietto aereo del 7 novembre – dove avrebbe vissuto per tanto tempo insieme con il fratello e la moglie, fino alla recente scomparsa del primo. A quel punto la cognata ormai vedova le avrebbe detto di tornare in Italia per sbrigare le pratiche sulla reversibilità della pensione del marito defunto. Procedura alquanto singolare.
Tanto più che Teresa risulta vedova e originaria della provincia di Taranto, residente a Bitetto (Bari) fino al 2020 e poi irreperibile. Singolare tanto quanto la figura di «Agostino», anche lui descritto come piuttosto distinto, che l’avrebbe accompagnata in Comune dissolvendosi in un attimo dopo averla fatta scendere dalla sua auto e averla accompagnata allo sportello. Se n’è andato però dopo che l’impiegata gli ha chiesto il codice fiscale perché Teresa era senza documenti. Le telecamere del palazzo comunale potrebbero aver ripreso la scena. Al momento i carabinieri non si sbilanciano sulla vicenda. Cercano riscontri alla storia dell’Albania, perché l’81enne avrebbe anche raccontato che «Agostino» è il titolare di una casa di riposo e che l’hanno praticamente «fatta uscire con scarpe che non sono le mie». Ecco perché si ipotizza un abbandono volontario da parte di un familiare o veramente di qualcuno collegato a una struttura fuorilegge. «Si trova a Roma», avrebbe confermato Teresa alla quale in Italia sarebbe rimasto un solo parente che chi indaga sta cercando di rintracciare.
Il giallo di Teresa: la pista: “Cacciata da una falsa rsa” Proseguono le indagini







