Hamas ha accusato Israele di “ricatto a buon mercato e inaccettabile” per la sua decisione di interrompere la fornitura di elettricità alla Gaza devastata dalla guerra, nel tentativo di fare pressione sui militanti palestinesi affinchè rilascino gli ostaggi. “Condanniamo fermamente la decisione dell’occupazione di tagliare l’elettricità a Gaza, dopo averla privata di cibo, medicine e acqua”, ha affermato Izzat al-Rishq, un membro dell’ufficio politico di Hamas in una dichiarazione, aggiungendo che si trattava di “un disperato tentativo di fare pressione sul nostro popolo e sulla sua resistenza attraverso tattiche di ricatto a buon mercato e inaccettabili”.. Oggi a Doha partono le trattative per la fase due della tregua. Israele ha inviato la propria delegazione. Dal canto suo Hamas ha fatto sapere di essere pronta a liberare altri ostaggi vivi in cambio di altri due mesi di cessate il fuoco. Nel frattempo Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna promuovono il piano arabo per Gaza definendolo “realistico” e giudicandolo valido per la ricostruzione della Striscia. Violenti scontri in Siria, Jolani: “Nessuna clemenza per chi ha ucciso i civili”. Le forze di sicurezza siriane e i gruppi alleati hanno ucciso 973 civili alawiti nell’ovest del Paese dal 6 marzo: è quanto emerge da un nuovo bilancio dell’Osservatorio sui diritti umani in Siria. La violenza è stata innescata giovedì da un sanguinoso attacco da parte di sostenitori del deposto presidente Bashar al-Assad contro le forze di sicurezza a Jableh, vicino alla città di Latakia, culla della minoranza alawita, ramo dell’Islam sciita da cui proviene il clan Assad.
Israele blocca la fornitura di elettricità a Gaza. Hamas: “Ricatto inaccettabile”







