Almeno 20 persone sono rimaste uccise, per lo più bambini, e più di 60 sono rimaste ferite nel bombardamento israeliano di una scuola nella città di Gaza. È quanto riportato dalla protezione civile di Gaza. Ci sono stati “almeno 20 martiri, per lo più bambini, e più di 60 feriti sono stati trasferiti (negli ospedali) nel terribile massacro perpetrato dalle forze dioccupazione nella scuola Fahmi AlJarjaoui, che ospita centinaia di sfollati nel quartiere di Aldaraj nella città di Gaza”, ha dichiarato all’Afp il portavoce della protezione civile Mahmoud Bassal. Secondo le autorità sanitarie di Gaza i bombardamenti israeliani nelle ultime 24 ore hanno ucciso almeno 38 persone. Non ci sono dati disponibili per il secondo giorno consecutivo dagli ospedali di Gaza, ora inaccessibili nel nord. Il Ministero della Salute afferma che 3.785 persone sono state uccise a Gaza da quando Israele ha interrotto il cessate il fuoco a marzo. Il Segretario per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti è in visita in Israele. Il leader di Hezbollah Naim Kassem ha ribadito la posizione del gruppo libanese, secondo cui non discuterà della rinuncia alle armi ancora in suo possesso fino a quando Israele non si ritirerà dalle cinque postazioni di confine nel Libano meridionale e non cesserà gli attacchi aerei. Lo ha dichiarato in occasione dell’anniversario di Israele dal Libano meridionale nel 2000, secondo quanto riferito da Al Jazeera. In base all’accordo, Israele e Hezbollah avrebbero dovuto ritirare le forze dal Libano meridionale. Ma le autorità israeliane hanno dichiarato di voler rimanere nelle cinque postazioni a tempo indeterminato per proteggere il confine. “Abbiamo aderito pienamente” all’accordo, ha dichiarato Kassem. “Non chiedeteci altro d’ora in poi. Fate in modo che Israele si ritiri, cessi la sua aggressione, rilasci i prigionieri e adempia a tutti gli obblighi previsti dall’accordo. Dopodiché, discuteremo ogni nuovo sviluppo”. L’ex marine statunitense Jake Wood, Ceo del Gaza Humanitarian Fund (Ghf), ente privato per la distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza approvato da Usa e Israele, ha annunciato a sorpresa le sue dimissioni, affermando che “il programma di aiuti non puo’ essere attuato nel rispetto dei principi umanitari di umanità, neutralità, equità e indipendenza, principi a cui non rinuncerò”. Lo riferiscono media israeliani. Wood ha esortato Israele “ad ampliare significativamente la distribuzione di aiuti a Gaza con tutti i mezzi possibili” e ha invitato tutte le parti coinvolte “a continuare a esplorare modalità innovative per la distribuzione degli aiuti, senza ritardi, senza distrazioni e senza discriminazioni”. Due membri del personale della Croce rossa sono stati uccisi da un attacco alla loro abitazione a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il Comitato internazionale della Croce rossa. “Siamo sconvolti per la morte di due cari colleghi, Ibrahim Eid e Ahmad Abu Hilal. Oggi, ancora una volta, ribadiamo il nostro urgente appello al rispetto e alla protezione dei civili a Gaza, compresi gli operati medici, umanitari e di sicurezza civile”, si legge in un comunicato in cui si ricorda l’intollerabile” prezzo di vittime civili pagato a Gaza. Secondo quanto riferisce l’organizzazione, Ibrahim Eid lavorava nel dipartimento responsabile degli ordigni inesplosi, mentre Ahmad Abu Hilal era una guardia di sicurezza presso l’ospedale da campo della Croce Rossa a Rafah, sempre nella striscia di Gaza meridionale.
Gaza City, bombe israeliane su una scuola che ospitava sfollati: almeno 20 le vittime







