lunedì, Maggio 25, 2026

Meloni in Asia Centrale, intese da 3 miliardi con l’Uzbekistan

Giorgia Meloni ha scelto l’Uzbekistan come prima tappa della sua missione in Asia Centrale, regione strategica per energia e materie prime. A Samarcanda firmati accordi per 3 miliardi di euro che spaziano da energia e mobilità a cultura e migrazione. La premier ha ringraziato per l’accoglienza ricevuta e annunciato la creazione di una commissione bilaterale. Seconda tappa ad Astana, in Kazakistan, dove si terrà il vertice Italia-Asia Centrale con i leader dei cinque Paesi dell’area. Prevista l’adozione di una dichiarazione congiunta sulle priorità della cooperazione regionale. “L’Uzbekistan è un partner molto, molto importante. Le nostre sono relazioni solide, eccellenti già da molto tempo. Già dal 2023 abbiamo cercato di portarle ad un altro livello con il partenariato strategico e ora con il tentativo di rafforzare ancora di più il partenariato”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Samarcanda in un momento aperto alla stampa dell’incontro con la delegazione uzbeka guidata dal presidente Shavkat Mirziyoyev, dopo il bilaterale. “Le materie su cui cooperare in modo rafforzato – ha sottolineato – sono moltissime e sono molto contenta del fatto che siamo stati molto concreti nella volontà di mettere in campo su tutte le materie prioritarie un lavoro, che a partire da oggi, si farà sempre più concreto e cadenzato”. “Sono molto contenta – ha aggiunto la premier – di avere onorato l’impegno preso con lei a venire in Uzbekistan per prima visita nella regione dell’Asia Centrale. Voglio ringraziarla per la straordinaria accoglienza che ha riservato a me e alla delegazione italiana: ha dimostrato una amicizia davvero fuori dal comune e sono molto grata per questo”. Meloni ha lasciato Samarcanda intorno alle 17 (le 14 in Italia), il viaggio in Asia centrale, alla volta di Astana, capitale del Kazakhstan, dove domattina incontrerà il presidente Toqaev. Nel pomeriggio, invece, si terrà il primo vertice a livello di leader del formato ‘5+1’, che vede al tavolo l’Italia insieme a Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Tagikistan e Kirghizistan, preceduto da incontri bilaterali con la premier. Il presidente uzbeko Mirziyoyev: “Italia stabile, eleviamo i nostri rapporti”. “Lei è al governo da più di due anni, gli esperti fanno notare che c’è stabilità, che sta crescendo la posizione internazionale dell’Italia: voglio congratularmi con lei e auguro successo all’Italia, che è un attore chiave dei formati G7 e G20”, aveva detto il presidente uzbeko, Shavkat Mirziyoyev, rivolgendosi alla premier Giorgia Meloni nel corso delle dichiarazioni aperte alla stampa, dopo il bilaterale. “La ringrazio nuovamente per aver accettato il mio invito a visitare il nostro Paese. La sua visita è iniziata da Samarcanda, una città antica con una storia ricchissima. Noi consideriamo questa sua decisione come un segno di particolare attenzione ai rapporti strategici tra Uzbekistan e Italia”, ha aggiunto il leader uzbeko, chiedendo alla premier di porgere i suoi saluti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per quanto riguarda i rapporti bilaterali, “abbiamo già discusso la creazione di una commissione intergovernativa concentrata su una politica di investimenti in campo culturale e dell’istruzione, nominando responsabili all’interno delle nostre squadre”. La visita prevede la firma di alcuni accordi: “Già allo stato attuale ci sono progetti in corso, concordati due anni fa durante il nostro incontro storico a Roma, ma oggi portiamo i nostri rapporti a un nuovo livello di qualità”, ha sottolineato Mirziyoyev.

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