lunedì, Maggio 25, 2026

Operazione coi droni brillante, la più a lungo raggio in Russia. Distrutti 41 bombardieri di Mosca

Erano 117, manovrati da altrettanti operatori, i droni coinvolti nell’operazione “Spider Web”, che ha portato alla distruzione di 41 bombardieri russi a migliaia di chilometri dal territorio ucraino. Lo ha dichiarato in un messaggio video serale il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Possiamo affermare con sicurezza che si tratta di un’operazione assolutamente unica. La cosa piu’ interessante – e possiamo gia’ dirlo pubblicamente – e’ che la ‘sede’ della nostra operazione sul territorio russo si trovava proprio accanto al dipartimento dell’Fsb russo, in una delle sue regioni”, ha affermato il presidente ucraino, il quale ha confermato le informazioni dell’Sbu secondo le quali e’ stato colpito il 34% dei vettori missilistici strategici di Mosca. “Durante la fase di preparazione, i nostri uomini hanno operato in diverse regioni della Russia, in tre fusi orari. Ma alla vigilia dell’operazione sono stati portati fuori dalla Russia e ora sono al sicuro”, ha spiegato Zelensky. Secondo quanto riferito, i droni ucraini hanno colpito 41 aerei russi di stanza in cinque diversi aeroporti, tra cui velivoli A-50, Tu-95 e Tu-22M. Mosca ha già utilizzato in precedenza bombardieri a lungo raggio Tupolev Tu-95 e Tu-22 per lanciare missili contro l’Ucraina, mentre gli A-50 sono utilizzati per coordinare gli obiettivi e individuare le difese aeree e i missili guidati. Il Servizio di Sicurezza Ucraino (Sbu) ha dichiarato che il massiccio attacco agli aeroporti militari in Russia ha causato danni per 7 miliardi di dollari. “Sette miliardi di dollari: questo e’ il costo stimato per l’aviazione strategica nemica, colpita oggi dall’operazione speciale ‘Spider Web’ condotta dall’Sbu”, si legge in un comunicato pubblicato su Telegram dal servizio, secondo il quale il 34% degli aerei dotati di missili da crociera strategici e’ stato colpito.  Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha avuto una conversazione telefonica con l’omologo statunitense, Marco Rubio, durante la quale sono stati discussi i” piani per la ripresa dei colloqui diretti russo-ucraini a Istanbul il 2 giugno”. Lo riferisce l’agenzia Tass. La nota del ministero degli Esteri russo afferma che i capi delle diplomazie di Mosca e Washington “hanno scambiato opinioni su varie iniziative volte a una soluzione politica della crisi ucraina, tra cui il piano di riprendere i negoziati diretti tra Russia e Ucraina a Istanbul il 2 giugno”. I membri della Nato devono prepararsi a un possibile attacco russo entro i prossimi quattro anni. Lo ha dichiarato in un’intervista alla Bbc il capo delle forze armate tedesche, il generale Carsten Breuer. Il numero uno della Bundeswehr ha sottolineato che la Russia produce centinaia di carri armati all’anno, molti dei quali potrebbero essere utilizzati per un attacco contro gli Stati baltici entro il 2029 o anche prima. Secondo Breuer, l’alleanza atlantica sta affrontando “una minaccia molto seria” da parte di una Russia che sta rafforzando il suo esercito in modo “enorme”, producendo circa 1.500 carri armati da combattimento ogni anno. “Non tutti i carri armati saranno impiegati in Ucraina, ma saranno anche destinati alle scorte e alle nuove strutture militari, sempre rivolte all’Occidente”, ha aggiunto il generale. Nel 2024, ha aggiunto, Mosca ha inoltre prodotto quattro milioni di proiettili d’artiglieria da 152 mm nel 2024, e anche in questo caso solo una parte sarebbe stata impiegata nel conflitto ucraino, segno che “c’e’ l’intenzione” e “ci sono le scorte” per un eventuale attacco ai Paesi baltici.

Articoli correlati

Ultimi articoli