Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che incontrerebbe Vladimir Putin anche se il leader russo non si incontrasse prima con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’affermazione contraddice precedenti resoconti dei media statunitensi che, citando funzionari anonimi della Casa Bianca, affermavano che un incontro Putin-Zelensky fosse un prerequisito per il vertice di Trump con la sua controparte russa. Alla domanda dei giornalisti nello Studio Ovale se Putin fosse obbligato a incontrare prima Zelensky, Trump ha risposto semplicemente: “No, non è obbligato, no. Vorrebbero incontrarmi e farò tutto il possibile per fermare le uccisioni”, ha aggiunto.Dipende solo da Vladimir Putin se gli Usa oggi imporranno sanzioni alla Russia. Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump alla Casa Bianca. “Dipende da lui. Vedremo cosa avrà da dire, sono molto deluso”. “Tutti sanno per certo che in Russia tutte le decisioni chiave sono prese da una sola persona. E che questa persona teme le sanzioni degli Stati Uniti. E che è giusto che l’Ucraina partecipi ai negoziati. Quindi il formato de”Ho parlato con il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano Giorgia Meloni. È stata una conversazione proficua, in cui abbiamo condiviso una visione comune su come procedere verso una pace reale ed equa. Abbiamo condiviso i dettagli dei nostri recenti contatti con altri leader. È importante per l’Ucraina che i nostri partner siano ben informati sulla situazione. Vogliamo tutti un futuro definito e sicuro per l’Europa”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Gli incontri dei leader è, in particolare, un formato trilaterale. Ne abbiamo discusso in dettaglio ieri: diversi formati bilaterali e uno trilaterale”. Lo afferma il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky nel suo quotidiano messaggio serale pubblicato sui social. “Sono grato al presidente Trump per la sua apertura nella ricerca di soluzioni veramente efficaci”, ha aggiunto Zelensky, “qui in Ucraina siamo fiduciosi che questa guerra possa essere conclusa con una pace duratura. Ma ogni passo deve essere attentamente valutato per raggiungere l’obiettivo”. L’incaricato d’affari italiano a Mosca, Giovanni Scopa, è stato convocato al Ministero degli Esteri, che gli ha notificato una protesta per quella che ha definito “la campagna anti-russa nello spazio informativo italiano” e la “reazione sproporzionata” del governo italiano ad una lista di dichiarazioni postata dallo stesso Ministero degli Esteri di quelle che ha definito “esempi di discorsi di odio” contro la Russia. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, chiede che anche l’Europa partecipi ai colloqui di pace tra Russia e Ucraina. “La guerra sta avvenendo in Europa e l’Ucraina è parte integrante dell’Europa” ha affermato Zelensky sui social media dopo una telefonata con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. “Noi stiamo già negoziando l’ingresso nell’Unione europea” aggiunge il presidente ucraino, “perciò l’Europa deve essere tra i partecipanti di questi rilevanti processi”. La posizione della Russia sull’Ucraina non è cambiata, ha chiarito il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov rispondendo alla domanda su cosa sia cambiato nelle posizioni della Federazione Russa e degli Stati Uniti nei confronti dell’Ucraina, rendendo possibile un incontro tra il presidente russo e il presidente degli Stati Uniti. “Nulla è cambiato nella nostra posizione” ha affermato Ushakov secondo quanto riportano i media russi. Il consigliere del Cremlino, Iuri Ushakov, ha dichiarato che durante l’incontro di ieri tra Vladimir Putin e Steve Witkoff, l’inviato Usa “ha accennato” alla possibilità di un trilaterale fra i presidenti di Russia, Usa e Ucraina ma che “la parte russa ha lasciato questa opzione completamente senza commenti”, riporta la Tass. “Per quel che riguarda un potenziale incontro trilaterale, tema sollevato ieri a Washington per qualche motivo, questa possibilità è stata semplicemente menzionata dall’inviato Usa durante i colloqui al Cremlino” ha detto Ushakov, dichiarando che “comunque questo scenario non è stato discusso in modo specifico” e che “la parte russa ha deciso di non commentarlo completamente”. “Proponiamo prima di tutto di focalizzarci sugli accordi per un incontro bilaterale con Trump e crediamo che sia una priorità lavorare per un incontro di successo e fruttuoso” ha dichiarato il consigliere di Putin per la politica estera. Parlando dell’incontro di ieri al Cremlino tra Putin e l’inviato Usa, Ushakov lo ha definito “pragmatico e costruttivo. Credo che entrambe le parti possano essere soddisfatte dei risultati della conversazione. Sono state prese in considerazione idee per un ulteriore lavoro congiunto nel contesto della risoluzione della crisi ucraina”.
Sì di Mosca al vertice Trump-Putin, no al trilaterale con Zelensky







