giovedì, Gennaio 1, 2026

La manutenzione del verde finisce in tribunale: indagini sulle strade più pericolose segnalate dalla procura

La manutenzione del verde pubblico a Roma approda in tribunale. Dopo anni di segnalazioni da parte dei cittadini e denunce sui rischi legati ad alberi non potati, rami caduti e marciapiedi invasi dalle radici, la procura capitolina ha aperto un fascicolo che fotografa una situazione definita “critica” in numerose zone della città. L’inchiesta, che prende di mira sia i ritardi nella manutenzione sia i mancati interventi preventivi, ha messo nero su bianco un elenco di strade considerate tra le più pericolose della Capitale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i punti più a rischio si trovano soprattutto nelle grandi arterie alberate: via Cristoforo Colombo, uno dei principali assi viari sud della città, è segnalata per la presenza di pini secolari con apparati radicali ormai superficiali e tronchi instabili. Viale Regina Margherita, cuore della zona Nomentana, presenta più punti critici per le chiome non potate che riducono la visibilità e rami pronti a spezzarsi. Non va meglio su via Appia Nuova, dove diversi episodi di crolli di rami hanno già provocato danni alle auto in sosta. A preoccupare la procura è anche la situazione lungo via dei Fori Imperiali, dove gli alberi storici soffrono di incuria e i turisti si trovano spesso a camminare sotto rami spezzati in bilico. Infine, tra le strade monitorate con maggiore attenzione ci sono viale Tiziano e via di Tor Carbone, aree dove negli ultimi mesi si sono verificati incidenti legati a cadute di tronchi durante temporali e raffiche di vento. L’inchiesta non si concentra soltanto sulla sicurezza stradale: la procura ha acceso i riflettori anche sugli appalti e sulle responsabilità gestionali, ricostruendo le catene di affidamento dei servizi di manutenzione del verde tra il Campidoglio, i municipi e le ditte esterne. Secondo fonti giudiziarie, sono già stati acquisiti contratti, piani di intervento e relazioni tecniche che avrebbero evidenziato ritardi sistematici e una programmazione inadeguata. Sul fronte politico, il tema rischia di trasformarsi in un caso. Diversi comitati di quartiere hanno espresso soddisfazione per l’avvio delle indagini, sottolineando che “da anni si convive con un rischio costante”. Alcuni residenti ricordano episodi recenti: dal pino caduto su un’auto a via Flaminia a luglio, fino al cedimento di un grosso ramo su viale Trastevere lo scorso inverno. Il Campidoglio, interpellato sulla vicenda, ha ribadito di avere intensificato negli ultimi mesi i piani di manutenzione straordinaria, con particolare attenzione alle aree più critiche. Ma la procura intende andare a fondo, perché – come sottolineato dagli inquirenti – “la sicurezza dei cittadini non può dipendere da interventi tardivi o emergenziali, bensì da una gestione costante e programmata”. Intanto, la mappa delle strade “sorvegliate speciali” è stata trasmessa anche alla polizia locale, che ha intensificato i sopralluoghi nelle zone più delicate, mentre nei prossimi giorni sono attesi i primi sviluppi giudiziari sulle responsabilità amministrative e tecniche.

Articoli correlati

Ultimi articoli