È crisi nera per i frantoi della terra etrusca, alle prese con una delle peggiori stagioni di sempre. La produzione di olio è ai minimi storici a causa delle condizioni climatiche avverse che hanno favorito la proliferazione di insetti, compromettendo la resa delle olive. Una situazione che, secondo le stime, vedrà 70 persone su 100 rinunciare completamente alla raccolta. Alla Cooperativa di Ceri, realtà storica nata oltre 70 anni fa, non si era mai vista un’annata simile. «Senza dubbio è una stagione difficile – spiega Raffaella Chiocci, presidente della Cooperativa di Ceri – perché mai, negli ultimi vent’anni, la nostra realtà ha dovuto affrontare una partita così complicata. Perderemo il 70% dei conferitori, sarà una grande perdita», commenta con amarezza. I numeri sono impietosi: rispetto allo scorso anno i frantoi registrano un -75% di olive, mentre rispetto alla media il calo si attesta attorno al 50%. E gli effetti non si fermano alla sola produzione. «Il problema investe anche l’indotto – aggiunge Chiocci – dal lavoro stagionale alla vendita di taniche, materiale per la raccolta e per l’imbottigliamento». Sul fronte economico resta un’incognita anche il prezzo dell’olio al litro, che potrebbe aggirarsi intorno ai 13 euro, più o meno in linea con lo scorso anno, ma con quantità drasticamente inferiori. Molti piccoli produttori, infatti, non riusciranno nemmeno a coprire il fabbisogno familiare. Nonostante le difficoltà, è confermata la “Festa dell’Olio Nuovo” di Cerveteri, prevista per i primi di dicembre, un appuntamento che acquista quest’anno un significato simbolico, a testimonianza della resilienza del settore. Intanto, per sostenere la cittadinanza, il Comune di Cerveteri ha pubblicato un avviso per la concessione temporanea gratuita di piante d’olivo di proprietà pubblica, destinate alla raccolta delle olive per il consumo personale. Possono partecipare solo i residenti, presentando domanda entro oggi a mezzogiorno. Le piante disponibili si trovano in diverse aree comunali, tra cui il Parco della Legnara, via Rosati di fronte al cimitero vecchio, via Settevene Palo davanti la scuola “Giovanni Cena” e via Fontana Morella, angolo via Martiri delle Foibe. Un piccolo segnale di speranza in una stagione che, per gli olivicoltori di Cerveteri e dintorni, verrà ricordata come una delle più difficili degli ultimi decenni.







