Polemiche a Guardiole, dove da alcuni giorni si stanno effettuando tagli di alberi in un’area di bosco mediterraneo. A denunciare la situazione è la lista civica “Il Paese che Vorrei”, che attraverso una nota ha espresso forte preoccupazione per quanto sta accadendo. «Dalla settimana scorsa – si legge nel comunicato – quattro motoseghe stanno radendo al suolo il bosco mediterraneo che cresce da anni, non macchia, ma alberi massicci, tra cui lentischi di 70-80 anni», scrivono gli esponenti del gruppo civico. Secondo quanto riportato, diversi cittadini avrebbero già presentato segnalazioni alla Polizia locale, ai Carabinieri e all’Ufficio urbanistico comunale, nel tentativo di capire l’origine e la legittimità dei lavori. «Nessuno sa niente – aggiungono – se non i Carabinieri forestali, che dicono di avere tutto sotto controllo». Dalle prime informazioni, la Città Metropolitana di Roma Capitale avrebbe rilasciato le autorizzazioni necessarie al proprietario del terreno per procedere al taglio e alla vendita del legname, dopo le dovute verifiche ambientali. L’intervento risulterebbe infatti corredato da una Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA), obbligatoria per le aree sottoposte a tutela, a garanzia della salvaguardia dell’avifauna protetta dalle direttive comunitarie recepite dallo Stato italiano. Nonostante le rassicurazioni, “Il Paese che Vorrei” chiede massima trasparenza e controllo, sottolineando la necessità di vigilare affinché le operazioni avvengano nel pieno rispetto delle normative ambientali e del delicato ecosistema locale. Il caso ha acceso il dibattito nella comunità di Cerveteri, dove molti residenti temono che interventi di questo tipo possano compromettere in modo irreversibile aree naturali di pregio, considerate da anni un patrimonio ambientale da preservare.
Guardiole, taglio di alberi nel bosco mediterraneo: “Il Paese che Vorrei” chiede chiarezza sulle autorizzazioni







