Non intervistavo Alessio Pascucci da almeno dieci anni. E l’incontro di oggi ha rappresentato un’esperienza rara, almeno nel panorama politico locale. A raccontarlo è il giornalista che ha avuto il privilegio di dialogare con il sindaco e leader politico di Cerveteri, sottolineando quanto insolita sia stata la conversazione rispetto agli standard delle interviste ai rappresentanti istituzionali. «Di solito – spiega il giornalista – le interviste ai politici sono una sorta di traversata tra dichiarazioni che non si possono riportare e dichiarazioni che invece si possono pubblicare, ma che poi ti chiedono di togliere». Una dinamica che spesso sterilizza i passaggi più significativi, limitando il racconto autentico delle posizioni e dei pensieri di chi ricopre cariche pubbliche. La novità di questa volta, invece, è stata la possibilità di un confronto più diretto e libero. «Questa volta – continua il giornalista – ho avuto modo di ascoltare e riportare senza i vincoli e le censure che solitamente accompagnano le interviste politiche. È stato un dialogo aperto, nel quale Pascucci ha potuto esprimersi con spontaneità». Un’intervista che, nelle parole di chi l’ha condotta, ha restituito un’immagine del politico più vicina alla realtà quotidiana e ai temi concreti della città di Cerveteri, senza filtri e mediazioni. Un’occasione che, a distanza di dieci anni, ha permesso di raccontare il Pascucci uomo e amministratore, con tutte le sfumature della sua esperienza politica. Questo incontro conferma quanto, anche a livello locale, la libertà di parola e il confronto diretto possano restituire ai cittadini un racconto più autentico della politica, lontano da schemi rigidi e intermediazioni spesso obbligate.






