venerdì, Aprile 3, 2026

Violenze Askatasuna, da Meloni appello a opposizioni: “Risoluzione unitaria”. Il pacchetto del Governo: tutela legale ad agenti, fermo preventivo

Sono circa 1500 i violenti responsabili della guerriglia urbana di sabato sera a Torino al corteo pro-Askatasuna: anarchici, autonomi, antagonisti, gruppi organizzati e cani sciolti. Specialisti della guerriglia, arrivati nel capoluogo piemontese non solo da diverse città italiane ma anche da altri Paesi europei, in particolare dalla Francia. Hanno usato modalità sperimentate soprattutto in Val di Susa (per la Tav), diventata, secondo gli inquirenti, una sorta di palestra per i cosiddetti ‘incappucciati’. È incensurato, e con i conoscenti si definiva un anarchico, A.S., il 22enne arrestato ieri perché ritenuto uno degli autori dell’aggressione al poliziotto Alessandro Calista (dimesso dall’ospedale ieri sera con 20 giorni di prognosi). È accusato di concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale e rapina. Oltre al 22enne, sono tre, al momento, gli arrestati per le violenze e 24 i denunciati, tra cui alcuni stranieri. La premier Giorgia Meloni e il governo “ribadiscono il pieno sostegno alle forze dell’ordine e, in questa delicata fase, anche alla luce delle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, intendono rivolgere all’opposizione un appello a una stretta collaborazione istituzionale. Per questo, i capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre a quelli di opposizione la presentazione di una risoluzione unitaria in tema di sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana in occasione delle relazioni del ministro Matteo Piantedosi”: riferisce una nota di Palazzo Chigi dopo la riunione sul tema sicurezza, “per fare il punto sui recenti gravi episodi di violenza contro le forze dell’ordine e sui provvedimenti da adottare a garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico”. “Il governo sta mettendo a punto dei provvedimenti” sulla sicurezza che saranno “esaminati dal Consiglio dei ministri previsto questa settimana” ha detto il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri lasciando Palazzo Chigi dove ha seguito il vertice sulla sicurezza insieme al vicepremier e leader azzurro Antonio Tajani che era collegato da Palermo e ha dovuto lasciare anzitempo la riunione. “Il governo risponderà in maniera ferma anche a ciò che è accaduto, per garantire la sicurezza delle nostre città dei nostri cittadini e per impedire che la violenza la faccia da padrona nel nostro Paese quindi ci saranno delle proposte normative, decreto e un disegno di legge, per prevenire e per punire chi compie atti di violenza la sicurezza. È una priorità di questo governo” e “a maggior ragione dopo quello che è accaduto io credo che si debba fare in fretta, c’è una condivisione da parte del dei partiti di maggioranza delle forze di governo sulla necessità di intervenire prima possibile”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in conferenza stampa a Palermo, rispondendo a una domanda sulla riunione di governo appena conclusa in tema di sicurezza.

 

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