domenica, Maggio 17, 2026

Golfo in fiamme, parla il presidente Trump: “Stiamo massacrando l’Iran, presto una grande ondata”. Bombe anche sul Libano

“Li stiamo massacrando. Penso che stia andando molto bene”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla Cnn sull’Iran. “Non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non si è ancora verificata. Arriverà presto”, ha aggiunto il presidente americano. Il conflitto tra l’asse israelo-americano contro la Repubblica Islamica dell’Iran è precipitato in una guerra totale in Medioriente che, per stessa ammissione del Presidente Donald Trump, è destinata a durare almeno quaranta giorni. Obiettivo americano: sradicare definitivamente il regime degli ayatollah che è nella fase di eleggere il nu, ovo Capo supremo dopo la morte di Khamenei. Teheran afferma: “Ci difenderemo fino alla fine, non negozieremo con gli Usa”. In una conferenza stampa il segretario americano alla Difesa Pete Hegseth ha parlato di guerra “a tempo” e ha escluso la presenza di soldati americani in Iran ma allo stesso tempo spiega che non intende fornire ulteriori informazioni. La Repubblica islamica ha risposto con una massiccia rappresaglia missilistica, trascinando nella guerra i paesi del Golfo, mentre Israele oggi ha aperto un fronte di guerra anche in Libano, provocando più di 30 morti. Un attacco sarebbe stato registrato anche alla base Raf del Regno Unito a Cipro dove è scattato l’allarme droni e migliaia di civili sarebbero in fuga. Donald Trump torna a rivendicare la decisione di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare iraniano firmato durante la presidenza Obama. Nel corso dell’intervento alla Casa Bianca afferma: “Sono stato molto orgoglioso di aver cancellato l’accordo nucleare iraniano del presidente Barack Hussein Obama. Era un documento orribile, pericoloso”. Secondo il presidente, quell’intesa avrebbe portato Teheran alla bomba: “Avrebbero avuto armi nucleari tre anni fa e le avrebbero usate. Ma non ho permesso che accadesse”. Le dichiarazioni arrivano mentre prosegue la guerra contro l’Iran e Washington rivendica gli attacchi contro infrastrutture nucleari e militari iraniane. Trump ribadisce così la linea dell’amministrazione secondo cui la pressione militare attuale sarebbe l’unico strumento efficace per impedire a Teheran di dotarsi dell’arma atomica. “Abbiamo previsto quattro o cinque settimane” di operazioni, ma “abbiamo le capacità per andare avanti molto più a lungo”. Lo ha detto il presidente Donald Trump riguardo alle operazioni militari in Iran. “L’Iran e’ una minaccia colossale non solo per il Medio Oriente, ma anche per l’America, i suoi missili potrebbero raggiungere l’America. Il nostro stesso Paese potrebbe essere sotto minaccia”. Lo ha appena detto il presidente Usa, Donald Trump da Washington. “Ho messo fuori gioco 10 navi”. L’aeronautica militare del Qatar ha abbattuto due caccia decollati dall’Iran, ha annunciato il ministero della Difesa in una nota, dopo che la Repubblica Islamica ha preso di mira gli impianti di rifornimento di gas nell’emirato.
“L’aeronautica militare del Qatar ha abbattuto con successo due aerei SU-24 della Repubblica islamica dell’Iran. Ha inoltre intercettato sette missili balistici utilizzando difese aeree e cinque droni, che oggi stavano prendendo di mira diverse aree del Paese”, ha dichiarato il ministero della Difesa. Forti esplosioni sono state udite nella zona vicina a un impianto nucleare e a una base aerea nella città centrale iraniana di Isfahan. Lo riferiscono i media iraniani, ripresi da Reuters sul sito. Questa mattina l’ambasciatore iraniano presso l’Agenzia internazionale per l’energia atomica delle Nazioni Unite ha affermato che nei giorni scorsi è stato colpito il sito nucleare di Natanz nella provincia centrale di Isfahan. Lo stesso complesso è stato danneggiato da attacchi aerei statunitensi e israeliani a giugno.

 

 

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