La storica Fiera dell’Annunziata, in programma il 25 marzo a Viterbo, mostra segnali di profonda crisi. Già in difficoltà negli anni precedenti, l’evento ha subito un duro colpo durante il periodo del Covid, che ha determinato la cessazione di molte attività tra gli ambulanti e cambiamenti nelle modalità di acquisto. Oggi, nonostante il tempo trascorso, la fiera fatica a recuperare l’appeal di un tempo, perdendo gradualmente banchi e visitatori. Il numero degli operatori si riduce di anno in anno, con un calo significativo delle richieste per gli spazi espositivi. Se un tempo la manifestazione si snodava lungo tutto il centro storico, da Porta Romana a Porta Fiorentina, ora rischia di trasformarsi in un mercato, pur più esteso di quello settimanale del sabato, ma lontano dalle caratteristiche tradizionali della fiera. A mancare soprattutto sono gli ambulanti provenienti dalle regioni vicine, in particolare Toscana e Umbria. Per limitare gli spazi vuoti e la frammentazione della manifestazione, il Comune ha deciso di rimodulare il percorso, raggruppando le bancarelle in aree più circoscritte. La delibera della giunta evidenzia le zone più colpite: in via Garibaldi sono rimasti attivi solo 4 banchi, in piazza Martiri d’Ungheria 34, e in piazza San Faustino appena 3. Altri fattori rendono complicato il posizionamento dei banchi in alcune aree: in piazza Fontana Grande persiste un cantiere che limita gli spazi, mentre in piazza del Comune le fioriere restringono la corsia destinata alle bancarelle. Il parcheggio del Sacrario, invece, resterà libero per facilitare l’accesso alla fiera. Per quanto riguarda i “traslochi”, gli operatori di via Garibaldi e piazza Fontana Grande saranno ospitati negli spazi liberi di via Cavour; quelli di piazza Martiri d’Ungheria e piazza del Comune saranno collocati tra via Ascenzi e piazza della Rocca. Alcune aree, tra cui via Garibaldi, piazza Fontana Grande, parte di via Cavour e piazza San Faustino, ospiteranno un mercato straordinario distinto. Il nuovo tracciato, approvato in via sperimentale e temporanea, interesserà via Cavour, ambo i lati di via Ascenzi, piazza dei Caduti, primo tratto di piazza Martiri d’Ungheria sul lato della pensilina, largo Benedetto Croce, via Marconi, piazza Verdi, via Fratelli Rosselli, via Matteotti, piazza della Rocca, via Amendola e via San Faustino. Una fiera che, pur nella tradizione secolare, oggi appare alle prese con sfide strutturali e organizzative, tra la diminuzione degli ambulanti e la necessità di ripensare il percorso per preservare l’evento storico della città.






