sabato, Marzo 7, 2026

Civitavecchia, Aula Pucci gremita contro il biodigestore: cittadini e comitato rilanciano la mobilitazione

Ancora una volta l’Aula Pucci gremita di cittadini a Civitavecchia. Centinaia di persone hanno partecipato alla nuova assemblea pubblica promossa dal comitato “Fermiamo il biodigestore”, riunendosi per ribadire il proprio no al maxi impianto da 120mila tonnellate annue previsto nell’area di Monna Felicita. Un incontro partecipato e carico di interventi, che ha segnato un nuovo passo nella mobilitazione contro il progetto. Nel corso della serata, documentata dalle foto di Enrico Paravani, i rappresentanti del comitato hanno fatto il punto sulle attività già avviate e sui prossimi passaggi della protesta, con l’obiettivo dichiarato di allargare ulteriormente il fronte dei contrari all’impianto. I gruppi di lavoro interni hanno presentato le relazioni sui diversi ambiti in cui si sta muovendo la mobilitazione: dal potenziamento della comunicazione pubblica ai contatti con le organizzazioni sindacali, fino alle iniziative rivolte al mondo della scuola e ai più giovani. Dall’assemblea sono emerse anche diverse proposte operative e una prima agenda di iniziative da mettere in campo nelle prossime settimane, soprattutto in vista dei  passaggi istituzionali che riguardano il progetto del biodigestore. Il comitato punta a rafforzare la pressione sulle istituzioni e a mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica su un’opera che continua a dividere il territorio. Al centro del dibattito anche la recente proroga autorizzativa concessa dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, decisione contestata apertamente dal comitato, che considera il provvedimento un ulteriore segnale di accelerazione su un progetto ritenuto incompatibile con il territorio. Da qui l’appello rivolto alla Regione Lazio affinché prenda una posizione chiara sulla vicenda, senza ulteriori rinvii. Sul piano politico, nei giorni scorsi il comitato ha inviato una lettera alle consigliere regionali Emanuela Mari e Marietta Tidei, chiedendo un impegno diretto nella battaglia contro l’impianto. L’obiettivo è portare il tema anche all’interno delle sedi istituzionali regionali, sollecitando un confronto politico e amministrativo sul futuro del progetto. L’assemblea dell’Aula Pucci ha quindi rappresentato non solo un momento di partecipazione civica, ma anche una tappa organizzativa della mobilitazione. Il comitato punta ora a rafforzare la rete di sostegno e a coinvolgere sempre più realtà del territorio, convinto che la partita sul biodigestore di Monna Felicita sia ancora aperta.

Articoli correlati

Ultimi articoli