Si chiude tra criticità amministrative e pesanti ricadute finanziarie la vicenda della pista ciclabile Lavinio–Lido dei Pini a Anzio, destinata ora a trasformarsi in un caso politico e legale. Secondo quanto emerso nell’ultimo Consiglio comunale, il Comune si prepara ad affrontare un contenzioso con l’impresa esecutrice, mentre risulta definitivamente compromesso il finanziamento da circa 3 milioni di euro proveniente dal PNRR, inizialmente destinato alla realizzazione dell’opera. A fare chiarezza è stato il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici Pietro Di Dionisio, rispondendo in aula all’interrogazione del consigliere Flavio Vasoli, che aveva chiesto spiegazioni sulla mancata apertura del cantiere. Il quadro che emerge è critico: a fronte di anni di attesa e progettazione, l’intervento non ha mai visto l’avvio dei lavori, con conseguenze dirette sia sul piano amministrativo che su quello economico. La perdita del finanziamento rappresenta un duro colpo per il territorio, trattandosi di risorse strategiche destinate alla mobilità sostenibile. Allo stato attuale, l’unico risultato concreto resta l’approvazione del progetto esecutivo in Conferenza dei Servizi, come confermato dallo stesso Di Dionisio. Un passaggio tecnico che però non è bastato a garantire la realizzazione dell’opera. La vicenda apre ora scenari complessi, tra possibili sviluppi giudiziari e un inevitabile scontro politico, mentre resta irrisolta la questione di un’infrastruttura considerata importante per il collegamento tra le due località del litorale.






