Ci sono cinque identificati dai carabinieri per l’omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa. Due sono i maggiorenni sottoposti a fermo perché indiziati di “concorso in omicidio volontario”, gli altri tre sono minori “la cui posizione è al vaglio della procura minorile di Genova”. Lo ha detto in una conferenza stampa il procuratore di Massa Piero Capizzoto sottolineando che al momento non risultano altri maggiorenni coinvolti, oltre ai due in stato di fermo. I due maggiorenni arrestati sono stati interrogati domenica dal magistrato di turno. Nelle perquisizioni sono stati trovati capi di vestiario verosimilmente indossati durante l’omicidio e visibili dalle immagini di telecamere. I due maggiorenni sono Ionut Alexandru Miron di 23 anni ed Eduard Alin Carutasu di 19 anni, entrambi di nazionalità rumena. Nei primi giorni della prossima settimana si terranno gli interrogatori di garanzia davanti al gip del Tribunale di Massa e al gip del Tribunale per i minorenni di Genova territorialmente competente. Le indagini proseguono per la compiuta ricostruzione dell’accaduto, che potrà avvalersi anche delle risultanze dell’esame autoptico che sarà eseguito nei prossimi giorni. Passata la mezzanotte un gruppo di ragazzi, circa una decina, alcuni di loro visibilmente ubriachi, dopo avere raggiunto a piedi piazza Palma hanno iniziato a lanciare bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un negozio. Il cognato di Bongiorni li ha invitati a smettere. A quel punto sarebbe nata l’aggressione da parte del “branco” di giovanissimi. Bongiorni è intervenuto in difesa del cognato e durante l’aggressione è finito a terra battendo la testa, andando poi in arresto cardiaco, per lui fatale. Il cognato della vittima è ricoverato in ospedale con alcune fratture. Il figlio della vittima non ha subito lesioni. “Si nota dalle immagini che una volta andato a terra, prosegue l’azione energica contro di lui”. Lo ha detto il colonnello Alessandro Dominici comandante provinciale di Massa Carrara nella conferenza stampa col procuratore Capizzoto. I due maggiorenni fermati dalla procura di Massa, ha aggiunto Dominici, hanno “precedenti di polizia, ma non di rilievo significativo e non specifici rispetto a questo evento”. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri. Piazza Palma è una delle principali piazze cittadine e non è escluso che per ricostruire quanto accaduto gli inquirenti possano utilizzare eventuali telecamere che si trovano attorno alla zona dell’aggressione. L’episodio si inserisce in un contesto di recenti tensioni nel centro cittadino. Circa dieci giorni fa, sempre nelle ore notturne, si era verificata una lite tra gruppi di giovani nella zona tra via Giardini, via Guidoni e via del Tribunale, con lancio di bottiglie e alcuni feriti. Il sindaco di Massa, Francesco Persiani, commenta la morte di Giacomo Bongiorni: “A nome della città esprimo profondo dolore e grande sconcerto per questo episodio di violenza inaudita, aggravata da motivi futili, che ha scosso l’intera comunità. Rivolgo le più sentite condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia di Giacomo Buongiorni, duramente colpita da una tragedia così grave e ingiusta. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché sia fatta piena luce su quanto accaduto: il luogo è videosorvegliato”. E aggiunge Persiani: “Attendiamo gli esiti delle indagini dei Carabinieri, con l’auspicio che il fatto sia rapidamente accertato e i responsabili individuati e puniti. Il nostro impegno è e resta quello di garantire che Massa sia una città sicura, in cui ogni cittadino possa sentirsi protetto. Per questo chiederemo a Prefettura e Questura un rafforzamento dei controlli sul territorio, anche alla luce dell’escalation di episodi che hanno portato al verificarsi di questa tragedia. Attendiamo l’esito dell’indagine della procura di Massa e dei carabinieri. Il giorno delle esequie sarà proclamato il lutto cittadino”.






