martedì, Aprile 14, 2026

Santa Severa, pista ciclopedonale: nuova proroga e cresce il malcontento dei residenti

A Santa Severa quella che doveva essere un’opera simbolo della mobilità sostenibile si sta trasformando in un cantiere senza fine. I lavori per la pista ciclopedonale di via delle Colonie hanno infatti ottenuto una seconda proroga, spostando la conclusione dal 16 febbraio al 16 giugno 2026. L’intervento, affidato al Consorzio Poseidon, rientra nei progetti finanziati dal PNRR, nell’ambito della Missione 5 dedicata a inclusione e coesione, per un investimento complessivo di circa 1,9 milioni di euro provenienti dai fondi europei Next Generation EU. Un’opera pensata per riqualificare il quartiere e promuovere una mobilità più sostenibile, ma che, nella percezione dei residenti, sta generando disagi crescenti. Le motivazioni della proroga sono di natura tecnica, ma l’effetto concreto è che il cantiere resterà attivo per tutta la primavera, incidendo pesantemente sulla quotidianità di chi vive nella zona. Tra i problemi più sentiti, la riduzione drastica dei parcheggi e le difficoltà nella viabilità lungo una delle arterie più frequentate del litorale.«La rigenerazione urbana è un concetto bellissimo sulla carta, ma qui si sta rigenerando solo il nostro stress», commenta  amaramente un residente, evidenziando come la scomparsa di numerosi stalli di sosta abbia reso complicata la vita quotidiana di molte famiglie. Non è la prima volta che il cronoprogramma subisce variazioni: la scadenza iniziale era fissata al 18 dicembre 2025, poi rinviata al 16 febbraio 2026 e ora ulteriormente posticipata a metà giugno. Una sequenza di slittamenti che alimenta preoccupazioni, soprattutto in vista della stagione estiva, quando il traffico e la pressione sul territorio aumenteranno sensibilmente. Se da un lato resta condiviso l’obiettivo di dotare il quartiere di un’infrastruttura moderna e sostenibile, dall’altro emergono criticità legate alla gestione dei tempi e all’impatto del cantiere sulla vita quotidiana. «Speriamo che per giugno, oltre alla pista, tornino anche i parcheggi o almeno un po’ di serenità», conclude un altro abitante, sintetizzando il sentimento diffuso in un quartiere che continua ad attendere risposte concrete.

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