Si è rivelata decisiva, ai fini del rigetto della domanda di regolarizzazione, la mancata collaborazione da parte dell’occupante dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica. A chiarirlo è l’Ater della Provincia di Roma, che nella comunicazione trasmessa al Comune di Ardea ha evidenziato le criticità emerse nel corso dell’istruttoria. In particolare, l’ente ha sottolineato come, al termine delle verifiche, sia stata accertata “la carenza dei requisiti prescritti per l’accoglimento della predetta domanda di regolarizzazione”. Tra gli elementi determinanti figura la mancata risposta dell’interessato a una comunicazione ufficiale inviata nel gennaio 2024. Nel dettaglio, la nota invitava l’occupante a procedere al pagamento delle indennità dovute per l’occupazione dell’immobile. Tuttavia, la comunicazione è tornata al mittente per compiuta giacenza, segno che il destinatario non ha provveduto né al ritiro né a fornire riscontro. Un comportamento che, secondo quanto evidenziato da Ater, ha inciso in maniera significativa sull’esito negativo della procedura, aggravando una situazione già priva dei requisiti necessari per la sanatoria. La mancata regolarizzazione sotto il profilo economico e amministrativo ha quindi portato al definitivo diniego dell’istanza, chiudendo la possibilità di sanare l’occupazione senza titolo.






