sabato, Aprile 18, 2026

Balneazione nel Lazio, nessuna zona classificata “scarsa” nel nuovo monitoraggio

La stagione estiva è ormai alle porte e anche quest’anno la maggior parte delle acque di balneazione del Lazio risulta di livello “eccellente”, con un ulteriore miglioramento rispetto allo scorso anno: per la prima volta, infatti, nessuna area è stata classificata come “scarsa”. È il quadro che emerge dalla delibera regionale proposta dall’Assessore all’Ambiente Elena Palazzo nella Giunta regionale presieduta da Francesco Rocca. La delibera riporta l’individuazione e la classificazione delle acque destinate alla balneazione sulla base del monitoraggio 2025. La classificazione del 2026 attesta il 93% delle aree come “eccellenti”, cui si aggiunge il 6% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti”, che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. «Questi dati sono motivo di grande soddisfazione e impongono un cambio di narrazione sulle acque del Lazio. Il continuo miglioramento registrato negli anni, confermato dall’ultimo monitoraggio, è il segno di una realtà inequivocabile. Sono risultati che restituiscono l’immagine di una Regione che ha saputo investire con serietà nella tutela dell’ambiente. Oggi il nostro mare e i nostri laghi rappresentano un punto di forza, tra le migliori destinazioni, e una garanzia di sicurezza per cittadini e turisti», afferma il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. «I risultati del monitoraggio rappresentano un traguardo importante per il Lazio e testimoniano l’efficacia del lavoro che stiamo portando avanti in sinergia con ARPA Lazio e con tutti gli enti coinvolti nella tutela del nostro patrimonio ambientale. La qualità delle acque è un indicatore fondamentale della salute del territorio e un elemento strategico per l’attrattività turistica della regione. Nelle prossime settimane saremo in prima linea con campagne di divulgazione e informazione per bagnanti e operatori del settore. Continuiamo a investire in monitoraggio, prevenzione e interventi mirati per garantire standard sempre più elevati», dichiara l’Assessore all’Ambiente, Turismo e Sport Elena Palazzo. «Per la stagione balneare 2026, l’ARPA Lazio ha attivato dal 1° aprile il programma di monitoraggio, che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti lungo il litorale e sui laghi. È prevista attenzione specifica alla presenza di alghe potenzialmente tossiche e intervento immediato in caso di fenomeni anomali come variazioni della colorazione delle acque o fioriture algali», spiega il Direttore dell’ARPA Lazio Tommaso Aureli. Nel dettaglio, per le aree marino-costiere, risulta eccellente: il 94% delle aree della provincia di Latina, incluse le isole pontine, l’86% delle aree costiere della provincia di Viterbo, l’87% delle aree della provincia di Roma.

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