Ultimo giorno per Papa Leone in Camerun, poi si trasferirà, per la terza tappa del viaggio, in Angola. Prima di partire dal Camerun, alle 9.30 ora locale (10.30 in Italia) celebrerà la messa all’aeroporto di Yaoundé. Alle 12.30 l’aereo papale decollerà verso Luanda, la capitale dell’Angola. L’arrivo è previsto alle 15 ora locale (le 16 in Italia). Dopo la visita di cortesia al presidente, alle 16.15 incontrerà le autorità del Paese. Al termine si trasferirà alla Nunziatura dove alle 19 incontrerà, in forma privata, i vescovi del paese. Questa sera, al suo rientro in nunziatura, Leone XIV ha incontrato nove religiosi in rappresentanza della conferenza nazionale dei superiori maggiori e degli oltre 250 istituti e congregazioni religiose attive in Camerun. Il Papa ha ascoltato le parole che gli hanno rivolto, il loro ringraziamento per la visita al Paese e per le sue parole in questi giorni, il racconto del loro impegno e della loro testimonianza al fianco di tante situazioni di sofferenza, quella dei giovani, degli sfollati, delle vittime della violenza e del traffico di esseri umani. A loro il Pontefice ha rivolto alcune parole, ringraziando per l’occasione offerta dall’incontro: “La vita consacrata è parte essenziale della vita della Chiesa”. “I cristiani, e in modo del tutto speciale i giovani cattolici africani non devono avere paura delle ‘cose nuove’. In particolare, la vostra Università può formare pionieri di un nuovo umanesimo nel contesto della rivoluzione digitale, di cui il continente africano conosce bene non soltanto gli aspetti ammalianti, ma anche il lato oscuro delle devastazioni ambientali e sociali procurate dall’affannosa ricerca di materie prime e terre rare”. Lo ha detto il Papa incontrando il mondo universitario a Yaoundé. “Mentre molti nel mondo sembrano perdere i propri punti di riferimento spirituali ed etici, trovandosi imprigionati nell’individualismo, nell’apparenza e nell’ipocrisia, l’Università è per eccellenza un luogo di amicizia, di cooperazione e insieme di interiorità e di riflessione”. Lo ha detto Papa Leone XIV all’Università cattolica dell’Africa centrale a Yaoundè. “Ciò che il Vangelo e la dottrina della Chiesa sono chiamati oggi a promuovere, in generosa e aperta sinergia con tutte le istanze positive che fermentano la crescita della coscienza umana universale – ha aggiunto Leone – è un’autentica cultura dell’incontro, una cultura anzi, possiamo ben dire, dell’incontro tra tutte le autentiche e vitali culture”. Il Papa ha ricordato che alle origini delle Università, nel Medioevo, “i suoi iniziatori le diedero come meta la Verità”. “Ancora oggi, docenti e studenti sono chiamati a proporsi come fine e, al tempo stesso, come stile di vita, la ricerca comune della verità”, ha dichiarato il Pontefice. Come previsto, al termine della Messa a Douala, Papa Leone XIV ha visitato l’Ospedale cattolico Saint Paul. Dopo un momento di raccoglimento nella Cappella dell’Ospedale, il Papa si è trattenuto nel cortile per un breve saluto al personale e ad alcuni malati, esprimendo l’augurio che la visita possa essere un segno di consolazione nella loro vita e impartendo su tutti, i presenti e i loro cari, la sua benedizione, prima di salutare individualmente i malati.
Dopo la recita del Padre Nostro, il Papa ha visitato alcuni malati nelle loro stanze, in particolare bambini e anziani. Al termine della visita, poco prima delle 14, Papa Leone si è avviato verso l’aeroporto per il rientro a Yaoundè. Terminata la messa nel parcheggio dello Japoma Stadium di Douala, in Camerun, e ricevute alcune parole di ringraziamento dall’Arcivescovo di Douala mons. Samuel Kleda, Papa Leone XIV si sta spostando verso l’Ospedale cattolico “Saint Paul”, sempre a Douala.
Qui viene accolto dalla Direttrice della struttura, la quale lo accompagna all’interno per una breve visita privata. Al termine della visita, Leone tornerà in auto all’Aeroporto internazionale di Douala e, dopo essersi congedato dalle autorità locali, ripartirà in aereo alla volta della capitale Yaoundé (atterraggio previsto alle 15,20 locali, le 16,20 in Italia), dove farà rientro alla Nunziatura Apostolica.
Nel pomeriggio, nel campus dell’Università cattolica dell’Africa centrale, è in programma l’incontro con il mondo universitario (ore 17,30 locali, 18,30 italiane), nel quale il Papa terrà un discorso. “Non cedete alla sfiducia e allo scoraggiamento; rifiutate ogni forma di sopruso e di violenza, che illudono promettendo guadagni facili ma induriscono il cuore e lo rendono insensibile”. Papa Leone, nella messa presieduta a Doula si è rivolto ai giovani, “figli amati della terra d’Africa!”.
“Moltiplicate i vostri talenti con la fede, la tenacia, l’amicizia che vi animano. Siate voi per primi i volti e le mani che portano al prossimo il pane della vita: cibo di sapienza e di riscatto da tutto cio’ che non ci nutre, ma anzi confonde i nostri buoni desideri e ci ruba dignita’”, ha esortato il Pontefice. “Anche nel vostro Paese cosi’ fecondo, il Camerun, molti sperimentano la povertà, sia quella materiale sia quella spirituale”, ha sottolineato invitando a essere “protagonisti del futuro”, senza lasciarsi “comprare da tentazioni che sperperano le energie e non servono al progresso della società”. Nel Vangelo della moltiplicazione dei pani e dei pesci “un grave problema viene risolto benedicendo quel poco cibo che c’è e dividendolo per tutti quelli che hanno fame. Osserviamo bene il gesto di Gesù: quando il Figlio di Dio prende il pane e i pesci, anzitutto rende grazie. È riconoscente al Padre per un bene che diventa dono e benedizione per tutto il popolo. Così facendo, il cibo abbonda: non viene razionato per emergenza, non viene rubato per contesa, non viene sprecato da chi si ingozza davanti a quanti non hanno nulla da mangiare. Passando dalle mani di Cristo a quelle dei suoi discepoli, il cibo aumenta per tutti, anzi, sovrabbonda”. Così Papa Leone XIV nell’omelia in Camerun.






