Colpo pesante della Lazio che espugna lo Stadio Diego Armando Maradona con un secco 2-0 ai danni del Napoli, nel match disputato sabato 18 aprile. Tre punti d’oro per la formazione guidata da Maurizio Sarri, che risale fino al nono posto in classifica e rilancia le proprie ambizioni europee, mentre per gli azzurri arriva una battuta d’arresto che rischia di spegnere definitivamente i sogni scudetto.L’avvio di gara è fulminante per i biancocelesti. Bastano appena sei minuti perché Matteo Cancellieri trovi il guizzo vincente: inserimento rapido e conclusione precisa che sorprende la difesa partenopea e gela il pubblico di casa. Il Napoli prova a reagire affidandosi al possesso palla e alla qualità dei suoi interpreti, ma la manovra appare spesso prevedibile e poco incisiva negli ultimi metri. La squadra di Antonio Conte fatica a trovare varchi nella retroguardia laziale, ben organizzata e attenta a chiudere ogni spazio. Le occasioni arrivano, ma senza la necessaria concretezza per rimettere in equilibrio il match. Dall’altra parte, la Lazio si difende con ordine e riparte con pericolosità, mostrando cinismo e grande disciplina tattica. Nella ripresa arriva il colpo che indirizza definitivamente l’incontro. Al 57’, Toma Basic trova la rete del raddoppio con un inserimento puntuale e una conclusione che non lascia scampo al portiere azzurro. Il 2-0 spegne l’entusiasmo del Maradona e costringe il Napoli a un forcing che, tuttavia, non produce effetti concreti. Con questa sconfitta, gli azzurri scivolano a -12 dalla capolista Inter, un distacco che, a questo punto della stagione, assume i contorni di una sentenza quasi definitiva nella corsa al titolo. Un duro colpo per le ambizioni della squadra partenopea, che vede allontanarsi l’obiettivo più prestigioso. Di contro, la Lazio esce rafforzata da una prestazione solida e pragmatica, capace di unire qualità e sacrificio. Il successo al Maradona rappresenta non solo una vittoria di prestigio, ma anche un segnale importante in vista del finale di stagione, con i biancocelesti pronti a giocarsi le proprie carte per un piazzamento europeo.






