Torna al centro del dibattito urbanistico la variante al Piano regolatore generale di via Latina, approvata nell’ultimo consiglio comunale e già finita sotto la lente della Regione Lazio. A riaccendere la polemica è il consigliere di Gianfranco Marcucci, esponente di Ladispoli Attiva, che parla apertamente di scelte controverse e di un’operazione che solleva “forti dubbi” sull’interesse pubblico. “Dall’assenza di un reale interesse pubblico al paradosso di acquisire terreni — strade e aree verdi — che sono di fatto già utilizzati da anni dai cittadini”, denuncia Marcucci, tornando a criticare il percorso amministrativo legato alla variante urbanistica. Il dossier su via Latina era già stato oggetto di attenzione nel precedente passaggio in aula consiliare e successivamente di richieste di chiarimento da parte della Regione Lazio, che avrebbe evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti sul piano. Una vicenda che ha acceso il confronto anche in commissione urbanistica e che ora approda nuovamente in consiglio comunale, dove la discussione è attesa nelle prossime ore. Le critiche dell’opposizione si concentrano in particolare sulla natura dell’intervento e sulle scelte rispetto a proposte precedenti. “Il piano è stato già rimandato indietro dalla Regione e continua a sollevare forti dubbi”, ribadiscono da Ladispoli Attiva. Il confronto si sposta poi sul piano politico e programmatico. Secondo il gruppo civico, nel 2019 era stata avanzata una proposta alternativa per gli stessi terreni: cessione delle aree al Comune, realizzazione di una struttura sportiva geodetica e assenza di nuova edificazione. “Quella proposta è stata lasciata cadere — sostengono — oggi invece ci ritroviamo con un piano simile ma con in più 10mila metri cubi di cemento”. Una differenza sostanziale che alimenta lo scontro tra maggioranza e opposizione e che riporta al centro del dibattito cittadino il tema del consumo di suolo e della pianificazione urbanistica. In attesa del nuovo passaggio in consiglio, la variante di via Latina resta dunque uno dei dossier più sensibili per l’amministrazione di Ladispoli, tra pressioni istituzionali e un confronto politico destinato a proseguire.
Ladispoli, via Latina e variante al Prg: scontro politico sulla destinazione delle aree






