lunedì, Aprile 27, 2026

Roma, nel 2027 parte il Truck per lo screening del tumore al polmone nei quartieri

Presentato oggi presso la Regione Lazio un nuovo progetto che unisce arte, umanizzazione delle cure e prevenzione sanitaria. Due iniziative diverse ma complementari che condividono una visione comune: una sanità centrata sulla persona nella sua interezza, tra corpo, mente ed esperienza di cura. La donazione dell’opera “Uno Uno” dell’artista MP5, nell’ambito del progetto IFO è ARTE, e l’annuncio del Truck di Prevenzione del tumore al polmone, unità mobile che entrerà in funzione nel 2027 nei quartieri di Roma, rappresentano due elementi di una stessa strategia: prevenzione e bellezza, scienza e umanità come dimensioni integrate e non separate. Nella settimana della salute della donna, figura centrale nei percorsi di cura, è stata presentata l’opera “Uno Uno” di MP5, che rappresenta incontro, vicinanza e protezione reciproca. L’opera è collocata all’ingresso principale degli IFO per accogliere le persone nel momento dell’accesso in ospedale, spesso caratterizzato da paura, incertezza e aspettative. L’obiettivo è trasformare lo spazio ospedaliero attraverso il linguaggio artistico, generando una percezione diversa della cura, fondata su relazione e prossimità. In questo contesto, la fragilità individuale diventa elemento di forza collettiva, richiamando valori di solidarietà e dialogo.Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’arte ha un impatto diretto sul benessere psicofisico  delle persone. La bellezza contribuisce a ridurre lo stress e a migliorare la qualità dell’esperienza nei contesti di cura. Il progetto IFO è ARTE, realizzato da BAM con il sostegno di Istituto Gentili, nasce proprio con l’obiettivo di trasformare gli ambienti ospedalieri in spazi più accoglienti e vitali, integrando l’arte contemporanea nei percorsi sanitari non come elemento decorativo, ma come parte integrante del processo di cura. Gli IFO hanno sviluppato nel tempo un modello di umanizzazione delle cure che va oltre l’aspetto clinico. L’attenzione è rivolta anche alla dimensione relazionale ed emotiva del paziente, con ambienti ripensati e iniziative culturali strutturate. Il progetto IFO è ARTE rappresenta l’evoluzione più recente di questo percorso, confermando una vocazione storica dell’istituto verso una sanità centrata sulla persona. Nel corso della conferenza è stato annunciato anche il Truck di Prevenzione del tumore al polmone, finanziato da Istituto Gentili, con la collaborazione tecnica degli IFO e il patrocinio della Regione Lazio. Si tratta di un’unità mobile dotata di tomografia computerizzata a bassa dose, che dal 2027 porterà lo screening direttamente nei quartieri di Roma, con l’obiettivo di ridurre le barriere di accesso alla diagnosi precoce. Il tumore del polmone rappresenta ancora una delle principali emergenze oncologiche in Italia, con circa 44.000 nuovi casi l’anno. La sopravvivenza a cinque anni resta tra il 16% negli uomini e il 23% nelle donne, soprattutto a causa di diagnosi tardive. Lo screening con TC a bassa dose nei soggetti ad alto rischio può ridurre la mortalità fino al 20%, permettendo di intercettare la malattia in fase iniziale. Il Truck nasce con una duplice funzione: avvicinare la prevenzione ai cittadini e rafforzare il concetto di sanità pubblica territoriale, in particolare per i fumatori tra i 55 e i 75 anni, fascia più esposta al rischio. Il mezzo è inoltre concepito come oggetto visivo e artistico, coerente con la filosofia del progetto che integra arte e salute. La scelta di affidare il progetto agli IFO si inserisce in un percorso già consolidato. L’istituto è infatti l’unico nel Lazio coinvolto nel programma ministeriale RISP – Rete Italiana Screening Polmonare.

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