Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la prima tranche del prestito di 90 miliardi di euro concesso dall’Ue sarà destinata alla produzione di armi e alla protezione energetica: “Destineremo la prima tranche del pacchetto di aiuti europei approvato, pari a 90 miliardi di euro, alla produzione nazionale per la difesa dell’Ucraina. Si tratta di droni e dell’intero settore della tecnologia militare”. Zelensky ha poi indicato l’energia come secondo settore prioritario. Le forze ucraine stanno concentrando ingenti truppe per lanciare un contrattacco nell’area di confine tra le regioni di Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk e la Repubblica popolare di Donetsk (DPR) – una regione ucraina controllata dai filorussi e di fatto integrata nella Federazione russa. Lo ha dichiarato a Tass il capo della DPR, Denis Pushilin. “In alcune zone dove il nemico tenta regolarmente contrattacchi, ad esempio al confine tra la DPR e la regione di Zaporizhzhia, nella regione di Dnipropetrovsk, vedendo ulteriori minacce, sono state schierate forze piuttosto consistenti”, ha detto il leader della DPR. Il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu) ha annunciato di aver distrutto tre navi da guerra russe nella base navale di Sebastopoli, nella Crimea annessa da Mosca. Secondo quanto riferito da funzionari militari ucraini, si tratta delle navi Yamal e Filchenkov della Marina russa e della nave da ricognizione Ivan Khurs. Inoltre, secondo quanto annunciato da Kiev, sono stati attaccati il centro di addestramento della Flotta russa del Mar Nero “Lukomka”, il quartier generale della ricognizione radiotecnica delle forze di difesa aerea e la stazione radar Mys-M1. Un altro attacco è stato condotto contro l’aeroporto di Belbek e i MiG-31 di stanza li’, nonche’ contro la parte tecnica e operativa dell’aeroporto.
Si tratta della seconda operazione condotta di recente dall’Sbu contro navi da guerra della flotta russa del Mar Nero. Il precedente attacco ha avuto luogo il 18 aprile e ha causato danni a tre navi. Le autorità di Sebastopoli hanno segnalato questa mattina uno dei piu’ massicci attacchi con droni degli ultimi tempi. Un uomo e’ rimasto ucciso e diversi altri feriti, ha dichiarato il governatore di Sebastopoli, Mikhail Razvozzhayev. L’esercito russo non ha confermato l’attacco contro la base navale e l’aeroporto in Crimea. La Russia ha lanciato stanotte un nuovo attacco con droni contro Odessa, colpendo infrastrutture civili e ferendo almeno 13 persone, secondo quanto riferito da Kiev Independent che cita autorità locali. Le prime esplosioni sono state udite intorno all’1:30 ora locale, mentre l’aeronautica ucraina segnalava l’arrivo di sciami di droni russi diretti verso la città. Il governatore della regione, Oleh Kiper, ha riferito che i velivoli hanno colpito un edificio residenziale e un hotel, provocando incendi sul posto. Il bilancio dei feriti è di almeno 13 persone, secondo quanto dichiarato dal capo dell’amministrazione militare locale, Serhii Lysak. Segnalati anche incendi di veicoli e danni a magazzini, mentre l’entità complessiva delle distruzioni non è ancora chiara. Situata nel sud dell’Ucraina, sul Mar Nero, Odessa è regolarmente bersaglio di attacchi russi contro infrastrutture civili, tra cui edifici residenziali e strutture energetiche. Il 24 aprile un raid con droni sulla città aveva colpito diverse abitazioni, causando la morte di una coppia e il ferimento di altre 15 persone. Almeno una persona è rimasta uccisa e altre quattro ferite in raid con droni e missili attribuiti alle forze russe nella regione ucraina del Dnipropetrovsk: è quanto reso noto stamane dal capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Ganzha. Ieri, altri attacchi russi in questo territorio avevano provocato almeno 8 morti e una cinquantina di feriti, secondo lo stesso Ganzha.
Zelensky: “Useremo la prima tranche del prestito UE per produrre armi”






