La vittoria conquistata domenica scorsa dal Cerveteri Calcio sul campo del Montespaccato Calcio ha regalato una salvezza fondamentale e acceso l’entusiasmo della tifoseria, ma sugli spalti si è scritta anche una storia che va oltre il risultato sportivo, quella di due sostenitori speciali, entrambi di nome Francesco, ultras ottantenni che da una vita seguono la squadra con una passione rimasta intatta nel tempo, presenti insieme a una trentina di tifosi al seguito per celebrare un successo pesantissimo, vissuto con lo stesso trasporto di sempre e diventato simbolo autentico dello spirito del calcio dilettantistico, fatto di appartenenza, sacrificio e legame con il territorio; la loro presenza rappresenta l’essenza di una comunità sportiva che si riconosce nei propri colori e nel proprio stadio come una seconda casa, un esempio di fedeltà che attraversa generazioni e che continua a dare forza alla squadra anche nei momenti più difficili; ora l’attenzione si sposta sull’ultima gara casalinga al Stadio Enrico Galli contro il Borgo Palidoro, con la tifoseria già al lavoro per preparare una coreografia speciale che accompagni la squadra verso un finale di stagione ancora tutto da scrivere, con l’obiettivo di conquistare due vittorie nelle ultime gare e tentare il sorpasso sui cugini dell’Academy Ladispoli, distanti tre punti, un traguardo difficile ma non impossibile che potrebbe rendere ancora più dolce un’annata segnata da alti e bassi, con i tifosi pronti a sostenere la squadra fino all’ultimo minuto nella speranza di chiudere davanti ai rivali e riscattare i derby persi.
Ladispoli, il cuore del tifo verdeazzurro: due ultras ottantenni simbolo della salvezza del Cerveteri







