lunedì, Maggio 4, 2026

Frosinone, sottoscritto accordo per la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale

È stato sottoscritto l’accordo tra il Comune di Frosinone e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Frosinone e Latina, finalizzato alla valorizzazione integrata del patrimonio culturale cittadino. L’intesa, siglata dal sindaco Riccardo Mastrangeli e dal soprintendente Alessandro Betori, disciplina le modalità di collaborazione tra i due enti. Tra le testimonianze archeologiche, storico-artistiche, architettoniche e monumentali, di rilievo regionale e nazionale presenti nel capoluogo, infatti, vi sono le aree oggetto dell’accordo firmato a Palazzo Munari. La prima area al centro del protocollo è quella di Ponte del Rio che presenta resti del tracciato glareato dell’antica via Latina, monumento funerario di età romana in blocchi di travertino e cementizio, calcara post-antica e tratto della ferrovia Tramvia – Frosinone (via Fiuggi). La seconda comprende l’area archeologica delle Terme del fiume Cosa, che presenta i resti di un edificio termale di epoca medio-imperiale che conserva parte delle originarie pavimentazioni musive e dei rivestimenti parietali marmorei degli ambienti. L’intesa si inserisce nel più ampio quadro della Strategia Territoriale dell’amministrazione Mastrangeli, che prevede, tra gli altri, interventi di messa in sicurezza delle aree archeologiche Ponte del Rio e di valorizzazione delle terme romane sul fiume Cosa finanziati dai Fondi Europei del PR-FESR per circa un milione e mezzo di euro, e si pone in continuità con quanto già previsto dalla giunta Ottaviani, in riferimento alla realizzazione di un percorso archeologico, dall’epoca protostorica a oggi, finalizzato alla messa in rete e alla promozione dei principali siti di interesse storico-culturale del territorio, oltre che del contesto ambientale del fiume Cosa. “Con questa intesa – ha affermato il sindaco Riccardo Mastrangeli – rafforziamo un modello di lavoro condiviso che guarda allo sviluppo culturale come leva di crescita e coesione sociale. Questo risultato – ha concluso – è una scelta culturale. È dire ai nostri concittadini: la nostra storia conta. È dire ai giovani: qui c’è un’identità da conoscere. È dire a chi arriva da fuori: questa nostra Frosinone ha radici profonde”. L’accordo, della durata triennale, prevede inoltre l’istituzione di un comitato di coordinamento per monitorare l’attuazione degli interventi e definire le priorità operative.

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