martedì, Maggio 19, 2026

Papa Leone riceve il segretario di Stato Rubio. Fonti Usa: “Incontro amichevole e costruttivo”

Il segretario di Stato americano Marco Rubio è in Vaticano per l’incontro con Papa Leone XIV (e successivamente con il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin). Da quanto si apprende, l’incontro è terminato da poco, ben oltre l’orario fissato da protocollo (le 12, dal momento che il Pontefice ha in agenda altri incontri). Accompagnato dall’ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Brian Burch, il titolare della Diplomazia degli Usa è stato accolto nel cortile di San Damaso dal prefetto della Casa Pontificia, monsignor Petar Rajic. Quindi, è stato accompagnato all’interno del Palazzo apostolico per l’incontro con il Papa. Mentre Rubio arrivava in via della Conciliazione, accompagnato da diverse vetture di scorta, usciva dal colonnato il premier polacco Donald Tusk che ha avuto un incontro con Leone XIV questa mattina. I due cortei non si sono incrociati per una manciata di secondi. Il segretario di Stato americano ha lasciato il Vaticano, dove – dopo l’incontro col Pontefice – ha incontrato il cardinale segretario di Stato. La sua permanenza al Palazzo apostolico è stata complessivamente di due ore e mezza. L’incontro è stato “amichevole e costruttivo”, afferma una fonte statunitense all’AFP. L’udienza tra il Papa e il segretario di Stato Usa è durato circa 45 minuti, spiega una fonte del Dipartimento di Stato Usa. L’incontro ha sottolineato “la solidità delle relazioni tra gli Stati Uniti e la Santa Sede, nonché il loro impegno comune a favore della pace e della dignità umana” sostiene poi il Dipartimento di Stato in una nota. Il portavoce del Dipartimento, Tommy Pigot, ha riferito che “il segretario di Stato Rubio ha incontrato Papa Leone XIV per discutere della situazione in Medio Oriente e di temi di reciproco interesse nell’emisfero occidentale”. La Chiesa è dalla parte delle vittime della guerra, ha ribadito ieri Leone XIV alla vigilia del faccia a faccia di oggi. Il Pontefice, nel corso dell’udienza generale del mercoledì, è tornato sul tema dei conflitti nel mondo. La Chiesa, ha detto Prevost, “è anche investita della missione di pronunciare parole chiare per rifiutare tutto ciò che mortifica la vita e ne impedisce lo sviluppo e prendere posizione a favore dei poveri, degli sfruttati, delle vittime della violenza e della guerra e di tutti coloro che soffrono, nel corpo e nello spirito”. La guerra in Medio Oriente, gli attacchi in Libano, come pure il conflitto in Ucraina, sono tra i temi su cui il Santo Padre più volte ha richiamato l’attenzione, invocando la pace. Il viaggio di Rubio si inserisce in una fase di forte pressione geopolitica, che riguarda i rapporti tra Stati Uniti ed Europa, resi più difficili dalle sparate di Trump. Alcuni commentatori non hanno mancato di sottolineare che questa “missione” in Italia serve non solo a rimettere pace tra le due sponde dell’Atlantico ma anche allo stesso Rubio per costruire la sua candidatura alle presidenziali del 2028.

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