venerdì, Maggio 8, 2026

Ardea, ricorso contro il termovalorizzatore di Santa Palomba: i Comuni chiedono lo stop al progetto

Prosegue la battaglia dei Comuni del quadrante sud della provincia di Roma contro il termovalorizzatore di Santa Palomba. Ardea, insieme a Pomezia e Ariccia, ha infatti avviato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per chiedere l’annullamento, e in via preliminare la sospensiva, dell’ordinanza con cui il commissario straordinario ai rifiuti Roberto Gualtieri ha autorizzato la realizzazione dell’impianto. La firma ufficiale del ricorso è arrivata nel corso di un incontro pubblico organizzato all’hotel Selene di Pomezia, dove sindaci e rappresentanti istituzionali del territorio hanno ribadito la loro netta contrarietà al progetto previsto al confine sud della Capitale. Alla conferenza hanno partecipato la sindaca di Pomezia Veronica Felici, il senatore di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni, i candidati sindaco Ferrarini e Papalia e i sindaci Maurizio Cermonini per Ardea e Gianluca Staccoli per Ariccia. “Abbiamo lanciato un segnale forte e chiaro: sul termovalorizzatore di Santa Palomba continueremo ad oltranza la nostra battaglia”, ha dichiarato Veronica Felici, sottolineando come il sito individuato sorga “sul confine di Roma e, quindi, ai confini con le nostre città”. Dal fronte dei Comuni coinvolti emerge una posizione condivisa: nessuna contrarietà alla necessità di affrontare il problema dei rifiuti, ma forte opposizione al metodo scelto. “Non siamo contro la soluzione del problema dei rifiuti – ha spiegato Felici – siamo contro l’idea che questa soluzione venga scaricata sempre sugli stessi territori. Roma decide e i Comuni limitrofi subiscono: questo metodo è inaccettabile”. La sindaca ha inoltre ricordato le numerose iniziative già intraprese dalle amministrazioni locali, dalla delibera del Consiglio comunale del 18 luglio 2023 ai ricorsi amministrativi, passando per osservazioni tecniche, dissenso nel procedimento autorizzativo e il nuovo ricorso contro il provvedimento autorizzativo unico regionale. Dal Comune di Ardea arriva la conferma della volontà di proseguire la battaglia in tutte le sedi istituzionali. Il sindaco Maurizio Cermonini ha ribadito l’intenzione di “lottare fino alla fine, facendo tutti i ricorsi possibili”, evidenziando i timori legati alle possibili ripercussioni sul territorio. Tra le principali preoccupazioni espresse dagli amministratori locali ci sono infatti il rischio di svalorizzazione degli immobili, le ricadute sulle attività agricole e turistiche e le conseguenze ambientali e infrastrutturali per l’intera area. “Continueremo a difendere la salute dei cittadini, l’ambiente, le risorse idriche, la viabilità e il futuro del nostro territorio”, ha concluso Felici, parlando di “un segnale di unità della provincia di Roma” contro decisioni considerate calate dall’alto.

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