Un’anomalia nei consumi elettrici dei lampioni pubblici ha fatto scattare i controlli, portando alla scoperta di un presunto furto di energia elettrica ai danni della rete pubblica. È accaduto ad Ardea, dove i Carabinieri hanno denunciato la titolare di un centro estetico accusata di aver alimentato la propria attività commerciale attraverso un allaccio abusivo. L’episodio è emerso durante una vasta operazione di controllo eseguita dai Carabinieri della compagnia di Anzio insieme ai tecnici di Enel Energia e ai reparti specializzati intervenuti sul territorio. A far nascere i sospetti sarebbero state alcune anomalie registrate nei consumi elettrici collegati all’illuminazione pubblica della zona. Valori considerati incompatibili con il normale assorbimento energetico dei lampioni avevano infatti spinto Enel ad approfondire la situazione e a richiedere l’intervento dei militari. Gli accertamenti effettuati sul posto avrebbero poi confermato la presenza di un collegamento irregolare alla rete pubblica utilizzato per alimentare un centro estetico specializzato nella cura del corpo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sistema illecito sarebbe stato installato all’esterno dell’esercizio commerciale e avrebbe consentito di utilizzare energia elettrica senza il regolare conteggio dei consumi. Per questo motivo la titolare dell’attività, una donna residente sul territorio, è stata denunciata con l’accusa di furto aggravato continuato di energia elettrica. I tecnici intervenuti insieme ai Carabinieri hanno proceduto alla verifica dell’impianto e alla quantificazione preliminare del danno economico provocato dal prelievo illecito. Secondo le stime effettuate nel corso degli accertamenti, l’ammanco economico ammonterebbe a circa mille euro. Gli investigatori ritengono inoltre che il sistema abusivo fosse attivo già dal dicembre del 2025, permettendo così all’attività di usufruire della fornitura elettrica senza sostenere i costi previsti. La scoperta ha immediatamente portato al sequestro dell’allaccio irregolare e alla messa in sicurezza dell’impianto. Gli inquirenti stanno ora verificando eventuali ulteriori responsabilità e approfondendo la durata esatta del collegamento abusivo. L’episodio si inserisce nel quadro dei controlli straordinari effettuati negli ultimi giorni ad Ardea su attività commerciali, strutture ricettive e locali aperti al pubblico, con l’obiettivo di contrastare irregolarità amministrative, violazioni in materia di sicurezza e fenomeni di illegalità diffusa. I Carabinieri sottolineano come i furti di energia elettrica rappresentino non solo un danno economico per la collettività, ma anche un potenziale rischio per la sicurezza degli impianti e delle persone, soprattutto quando vengono realizzati attraverso collegamenti improvvisati e privi di autorizzazione







