domenica, Maggio 10, 2026

Carburanti, Mef: in pubblicazione il decreto proroga del taglio delle accise fino al 22 maggio

“È in corso di pubblicazione il decreto ministeriale che proroga fino al 22 maggio prossimo l’attuale taglio delle accise sui carburanti in scadenza oggi”. Lo comunica in una nota il ministero dell’Economia e delle Finanze. L’inflazione energetica continua a mordere il potere d’acquisto degli italiani. Tra bollette in rialzo, carburanti più cari e prezzi dei prodotti alimentari che non accennano a scendere, il 2026 si profila come un anno particolarmente pesante per famiglie e imprese. A lanciare l’allarme sono due storiche organizzazioni artigiane, Cna e Cgia di Mestre, che quantificano in circa 1.000 euro l’aggravio medio annuo per nucleo familiare. Secondo le stime della Cna, se i prezzi di petrolio e gas dovessero rimanere sui livelli attuali, una famiglia tipo dovrà affrontare una spesa supplementare di circa mille euro tra luce, gas, carburanti e beni alimentari. La cifra può salire fino a 1.200-1.300 euro per i nuclei con figli e consumi energetici più elevati. “Senza interventi mirati – avverte il presidente nazionale della Cna, Dario Costantini – l’attuale dinamica dei prezzi rischia di trasformarsi in un serio freno per l’intero sistema produttivo”. L’Ufficio studi della Cgia di Mestre ha calcolato che, dopo lo shock energetico innescato dal conflitto in Medio Oriente, il costo aggiuntivo per famiglie e imprese italiane quest’anno sfiora i 29 miliardi di euro solo per luce, gas e carburanti. Nei campi la situazione è altrettanto critica: secondo Filiera Italia, i costi produttivi sono aumentati di oltre 255 euro ad ettaro a causa dei rincari di energia e fertilizzanti. L’esecutivo è consapevole dell’emergenza. Per contenere il prezzo dei carburanti ha già prorogato il taglio delle accise fino al 22 maggio. Il secondo provvedimento, che utilizza l’extragettito Iva per finanziare l’intervento, è in corso di pubblicazione, come comunicato dal Ministero dell’Economia. Sul fronte dei prezzi alimentari, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha annunciato un incontro urgente con la grande distribuzione organizzata, insieme al ministro delle Imprese Adolfo Urso. L’obiettivo è rendere più trasparente la catena dei prezzi, evitando speculazioni e garantendo che i consumatori possano verificare la correlazione tra costi di produzione, trasporto e margini delle imprese. “Chiediamo operazioni che rendano più trasparente il sistema dei prezzi – ha sottolineato Lollobrigida durante il convegno di Confagricoltura a Milano – in modo da evitare qualsiasi forma di speculazione e permettere a tutti di dimostrare come ci sia una correlazione tra i costi di produzione, i costi di trasporto e il legittimo guadagno delle imprese, con ciò che le persone devono continuare a comprare: la qualità del cibo per garantire il proprio benessere”. Dal palco di Tuttofood, l’amministratore delegato di Filiera Italia, Luigi Scordamaglia, ha preannunciato una campagna contro le vendite sottocosto, a partire dal settore della pasta, per difendere le produzioni nazionali e contrastare pratiche che rischiano di danneggiare l’intera filiera agroalimentare italiana. L’allarme arriva in un momento in cui molti nuclei familiari già faticano a chiudere il bilancio mensile. L’aumento generalizzato dei costi energetici si trasmette rapidamente sui prezzi al dettaglio: dalla produzione nei campi al trasporto, fino allo scaffale del supermercato. Senza un intervento strutturale sul costo dell’energia e sulla trasparenza della filiera, il rischio è una ulteriore contrazione dei consumi e un rallentamento dell’economia interna. Il governo sembra aver scelto la strada del dialogo con la distribuzione per calmierare i prezzi senza intervenire direttamente con nuovi sussidi. Resta da vedere se l’incontro della prossima settimana produrrà risultati concreti e visibili per i cittadini. Nel frattempo, per molte famiglie italiane il “carovita” resta la preoccupazione principale del 2026.

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