martedì, Maggio 12, 2026

Civitavecchia, via alla Definizione agevolata 2026: stop a sanzioni e interessi per chi regolarizza i debiti con il Comune

Il Comune di Civitavecchia apre ufficialmente la strada alla Definizione agevolata 2026, la misura straordinaria approvata dal Consiglio comunale che consentirà a cittadini e imprese di regolarizzare la propria posizione debitoria con condizioni economiche più favorevoli. L’amministrazione ha definito il provvedimento come un intervento “una tantum”, chiarendo fin da subito che non verrà riproposto negli anni successivi. La procedura riguarda i debiti derivanti da ingiunzioni di pagamento, accertamenti esecutivi notificati entro il 28 febbraio 2026 e atti affidati ai concessionari della riscossione entro la stessa data, purché non risultino oggetto di contenzioso al momento della presentazione della domanda. Il ventaglio delle entrate interessate è particolarmente ampio e comprende i principali tributi comunali come IMU, TASI e TARI, oltre all’imposta di soggiorno, all’ICP, alla TOSAP e al Canone unico patrimoniale. La definizione agevolata sarà applicabile anche alle entrate patrimoniali ed extra-tributarie e alle sanzioni amministrative, comprese quelle relative al Codice della strada. Il principale vantaggio per i contribuenti consisterà nella possibilità di estinguere il debito pagando esclusivamente il capitale dovuto, insieme alle spese di notifica, agli eventuali costi cautelari ed esecutivi e agli altri oneri previsti dalla normativa, beneficiando dell’azzeramento di sanzioni e interessi per tributi ed entrate comunali. Per le multe stradali e le altre sanzioni amministrative, invece, l’agevolazione riguarderà soltanto gli interessi maturati. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2026 attraverso diverse modalità: consegna a mano all’Ufficio Protocollo, invio tramite PEC oppure compilazione online sul sito istituzionale del Comune. Per aderire sarà necessario disporre di un conto corrente attivo, di un IBAN intestato al debitore e di un domicilio digitale, tramite INAD per le persone fisiche o PEC registrata su INI-PEC per le persone giuridiche. Entro trenta giorni dalla richiesta, il Comune o il concessionario incaricato comunicherà al contribuente l’importo complessivo dovuto e l’eventuale piano di rateizzazione ammesso. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2026 oppure attraverso un piano di rate mensili da un minimo di tre fino a un massimo di 72, in base all’entità del debito, con importo minimo di 150 euro per ciascuna rata. Tutti i versamenti dovranno essere effettuati esclusivamente tramite il sistema PagoPA. L’amministrazione comunale sottolinea come il provvedimento punti a sostenere famiglie e attività economiche in difficoltà, rafforzando allo stesso tempo la capacità di riscossione dell’ente e riducendo il ricorso a procedure esecutive e contenziosi. Il sindaco Marco Piendibene aveva definito il regolamento uno strumento “serio e concreto” per consentire ai contribuenti di rimettersi in regola in condizioni sostenibili, richiamando il principio di equilibrio tra equità e responsabilità. Sulla stessa linea anche l’assessore al Bilancio Tuoro, che aveva evidenziato la volontà dell’amministrazione di favorire semplificazione e trasparenza nel rapporto tra Comune, cittadini e imprese. L’ente ricorda infine che il mancato pagamento dell’unica soluzione o della prima rata entro il 30 settembre comporterà automaticamente la decadenza dal beneficio, così come il mancato versamento di due rate consecutive. Una volta chiusa la finestra straordinaria, il Comune ha già chiarito che non sono previste ulteriori proroghe o riaperture della procedura.

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