martedì, Maggio 12, 2026

La morte della piccola Regina

La tragedia che nel marzo del 2024 sconvolse Ardea continua ancora oggi a rappresentare una ferita aperta per l’intera comunità locale. In quel drammatico incidente avvenuto all’incrocio tra via Pontina Vecchia, via Strampelli e via Pescarella perse la vita la piccola Regina, una bambina di appena sette anni e mezzo che viveva a poche centinaia di metri dal luogo dello schianto. Quel giorno il violento impatto coinvolse tre automobili e rese immediatamente evidente la pericolosità di un tratto stradale già da tempo segnalato dai residenti per la mancanza di adeguate misure di sicurezza. Sul posto intervennero gli agenti della polizia locale di Ardea che avviarono subito gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, mentre uno degli automobilisti coinvolti venne iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale. La morte della bambina provocò un’ondata di dolore e indignazione in tutta la città, dando vita nei giorni successivi a una mobilitazione popolare per chiedere interventi urgenti sull’incrocio. A promuovere la raccolta firme fu un residente del quartiere Pescarella, Gabriele Pezone, che attraverso una petizione online riuscì a raccogliere centinaia di adesioni da parte di cittadini esasperati da una situazione ritenuta estremamente pericolosa. La richiesta era chiara: installare semafori, rallentatori e opere di messa in sicurezza capaci di evitare nuove tragedie in un punto della viabilità considerato da anni ad alto rischio. La vicenda della piccola Regina divenne così il simbolo di una battaglia civile per la sicurezza stradale ad Ardea, con i residenti che ancora oggi continuano a chiedere risposte concrete alle istituzioni competenti.

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