martedì, Maggio 12, 2026

Ardea, ancora sangue all’incrocio della tragedia: dopo la morte della piccola Regina nessun intervento sulla sicurezza

A più di due anni dalla morte della piccola Regina, travolta in un drammatico incidente stradale all’incrocio tra via Pontina Vecchia, via Strampelli e via Pescarella, quell’incrocio continua a essere una trappola per automobilisti e motociclisti. Nulla, denunciano i residenti, sarebbe cambiato dopo quella tragedia che aveva profondamente colpito l’intera comunità: nessun semaforo installato, nessuna opera strutturale di messa in sicurezza, nessun intervento definitivo da parte della Città metropolitana di Roma Capitale nonostante le continue segnalazioni e le 1811 firme raccolte attraverso una petizione online per chiedere provvedimenti urgenti. E proprio negli ultimi giorni lo stesso tratto stradale è tornato al centro della cronaca per un nuovo grave incidente che ha riacceso paura e indignazione tra i cittadini. A rimanere ferito è stato un motociclista, soccorso dal personale sanitario e trasportato d’urgenza all’ospedale San Camillo di Roma dopo il violento impatto avvenuto in uno dei punti considerati più pericolosi della viabilità locale. L’ennesimo schianto ha riportato sotto i riflettori una situazione che i residenti definiscono insostenibile, con traffico intenso, scarsa visibilità e attraversamenti giudicati estremamente rischiosi soprattutto nelle ore di punta. Da anni chi vive nella zona denuncia la necessità di interventi immediati per evitare nuove tragedie, chiedendo sistemi di regolazione del traffico, maggiore illuminazione e opere capaci di rallentare la velocità dei veicoli in transito. Dopo la morte della piccola Regina, la comunità aveva sperato in una risposta rapida delle istituzioni, ma il tempo trascorso senza cambiamenti concreti ha alimentato amarezza e sfiducia. Ora il nuovo incidente rilancia con forza il tema della sicurezza stradale ad Ardea, mentre cresce la pressione sui responsabili della viabilità affinché vengano finalmente adottate misure definitive per mettere in sicurezza un incrocio che continua a fare paura.

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