Il caso biodigestore rischia di trasformarsi nel primo vero banco di prova politico per gli equilibri interni al centrosinistra civitavecchiese. Dopo quanto accaduto ieri in Consiglio metropolitano, infatti, la tensione tra Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra appare sempre più evidente, lasciando intravedere possibili ripercussioni anche su altri dossier ambientali destinati a incidere sul futuro del territorio, a partire dall’ipotesi di ampliamento della discarica di Civitavecchia. A far esplodere le polemiche è stata la scelta della maggioranza a guida Pd in Città Metropolitana di far venir meno il numero legale, impedendo così la discussione della mozione presentata dal consigliere metropolitano di Fratelli d’Italia Giancarlo Frascarelli sul biodigestore. Una decisione che ha innescato la dura reazione dei comitati contrari all’impianto, presenti in aula insieme a numerosi ambientalisti arrivati da Civitavecchia, e che ora rischia di aprire una frattura politica ben più ampia all’interno della coalizione di centrosinistra.
Biodigestore, il centrosinistra si divide: a Civitavecchia si apre il primo fronte interno







