Una serata fatta di emozioni, applausi e condivisione ha segnato la conclusione del progetto promosso dall’associazione A un passo da te, culminato con una cena speciale ospitata presso il ristorante “Il Camoscio” di Ceri, nel territorio di Cerveteri. L’iniziativa ha rappresentato l’atto finale del laboratorio “Impastiamo l’autismo con il sorriso”, percorso sviluppato in quattro incontri e nato con l’obiettivo di creare occasioni concrete di partecipazione, crescita e relazione attraverso attività condivise. Nel corso delle sessioni i ragazzi hanno avuto modo di mettersi in gioco in un ambiente accogliente, sperimentando esperienze capaci di valorizzare autonomia, socializzazione e spirito di gruppo. Il momento più significativo della serata è arrivato durante il servizio ai tavoli, quando i protagonisti del progetto hanno portato le pizze ai commensali: alcuni in piena autonomia, altri accompagnati dai tutor coetanei che li hanno seguiti durante l’intero percorso. Il loro ingresso in sala è stato accolto da applausi, incoraggiamenti e da un entusiasmo paragonato a un vero tifo da stadio, trasformando ogni passaggio tra i tavoli in un momento di forte emozione e gratificazione personale. Uno degli aspetti centrali dell’esperienza è stato proprio il ruolo dei tutor, giovani coetanei che hanno partecipato ai quattro appuntamenti costruendo relazioni spontanee e autentiche con i ragazzi coinvolti. Un rapporto che si è consolidato incontro dopo incontro, favorito anche dal sostegno delle famiglie e da un contesto capace di mettere al centro il valore dell’accoglienza e dello stare insieme. Determinante, per la riuscita dell’iniziativa, anche la disponibilità dello staff del ristorante, che ha accolto il gruppo con sensibilità e partecipazione, andando oltre il semplice ruolo professionale per trasformarsi in una parte attiva del progetto. Presente alla serata anche il consigliere comunale di Ladispoli Stefano Fierli, che ha sottolineato l’importanza del sostegno istituzionale verso iniziative orientate all’inclusione e alla partecipazione attiva dei giovani nella vita della comunità. A chiudere il percorso è stata la consegna dei diplomi di partecipazione, simbolo dell’impegno, dell’entusiasmo e della voglia di condividere un’esperienza che ha lasciato un segno nei partecipanti e nelle loro famiglie. Un progetto che si conclude con la consapevolezza che l’inclusione più autentica nasce spesso nei gesti più semplici: un sorriso, un applauso e la possibilità di sentirsi parte di qualcosa.







