domenica, Maggio 17, 2026

Trump: “Decisione imminente su nuovi raid contro l’Iran”. Teheran blinda lo stretto di Hormuz

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito l’Iran che attraverserà un periodo “molto difficile” se non si raggiungerà presto un accordo di pace. Comunque, “hanno interesse a raggiungere un accordo”, ha detto Trump all’emittente francese BFMTV in un’intervista telefonica. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato ieri che il suo governo ha ricevuto messaggi dall’amministrazione Trump che indicano la disponibilità a riprendere i colloqui, ma ha avvertito che permangono “diffidenze” sulle vere intenzioni di Washington. Gli Stati Uniti hanno attaccato l’Iran due volte durante i precedenti negoziati sul suo programma nucleare. “Era la calma prima della tempesta”. Lo scrive su ‘Truth’ il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un’immagine che lo ritrae con alle spalle delle navi militari Usa e un’imbarcazione con la bandiera iraniana. “Il futuro appartiene al Sud del mondo”: lo ha scritto su X il presidente del parlamento e capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, secondo cui “il mondo è oggi alla soglia di un nuovo ordine”. “Come ha affermato il Presidente Xi Jinping una trasformazione mai vista in un secolo sta accelerando in tutto il mondo, e io sottolineo che  la resistenza iraniana di 70 giorni ha accelerato questa trasformazione – ha scritto Ghalibaf – il futuro appartiene al sud del mondo”. Il Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha avuto una conversazione telefonica con il Ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita, Principe Faisal bin Farhan bin Abdullah Al Saud, secondo quanto riportato in un comunicato stampa di Doha citato da al Jazeera. I due hanno discusso delle relazioni bilaterali e degli sviluppi regionali, incluso il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, nonché degli sforzi di de-escalation, si legge nel comunicato. Il rappresentante qatarino ha esortato tutte le parti a rispondere agli sforzi di mediazione in corso per affrontare le cause profonde della crisi attraverso il dialogo, puntando a un accordo duraturo che impedisca una nuova escalation.
Il movimento libanese Hezbollah ha annunciato in serata di aver colpito un obiettivo militare nel nord di Israele. Il gruppo armato sostenuto dall’Iran ha dichiarato in un comunicato che i suoi combattenti hanno preso di mira “la caserma di Ya’ara con uno sciame di droni d’attacco”, dopo aver annunciato diverse operazioni contro le forze israeliane schierate nel sud del Libano, dove occupano un territorio vicino al confine tra i due Paesi. Il fragile cessate il fuoco tra Libano e Israele non è riuscito a porre fine ai combattimenti iniziati il 2 marzo scorso. Se riprendono la guerra in Iran, Stati Uniti e Israele rischiano di ripetere gli errori del passato. Lo ha dichiarato il rappresentante diplomatico della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov, in un commento all’articolo del New York Times secondo cui Stati Uniti e Israele si starebbero preparando a una possibile ripresa degli attacchi contro l’Iran. “Gli esperti occidentali ritengono che gli Stati Uniti e Israele possano riprendere gli attacchi militari contro l’Iran nei prossimi giorni, se non addirittura nelle prossime ore. Se cio’ fosse vero, significherebbe che Stati Uniti e Israele non hanno imparato la lezione dai loro errori strategici passati”, ha scritto su X l’ambasciatore Ulyanov.

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