Il futuro industriale ed energetico di Civitavecchia si gioca su due direttrici considerate ormai decisive: la dismissione progressiva del carbone e l’avvio di un reale processo di reindustrializzazione del territorio. Questi i temi principali emersi nel corso del convegno “Civitavecchia modello di transizione energetica nazionale”, promosso da Unindustria al Molo Vespucci alla presenza del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, che ha riportato al centro del dibattito nazionale il ruolo strategico del porto e dell’area industriale cittadina. L’incontro si è svolto in un clima segnato anche dalla protesta dei lavoratori Minosse, storicamente impegnati nelle attività legate alla movimentazione del carbone e oggi preoccupati per le prospettive occupazionali legate alla transizione energetica in corso. Al termine del confronto istituzionale, il ministro si è intrattenuto con una delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali, affrontando direttamente il tema delle possibili ricadute sociali ed economiche del processo di riconversione. Sul nodo della centrale di Torrevaldaliga Nord, Pichetto Fratin ha ribadito una posizione prudente ma orientata al superamento del carbone, dichiarando: «Spero di non dover mai più attivare il carbone sul continente», una frase che conferma l’indirizzo politico verso la decarbonizzazione senza tuttavia fissare una chiusura immediata degli impianti. Il ministro ha infatti richiamato il contesto internazionale e le recenti tensioni energetiche come elementi che impongono cautela nella gestione della transizione, lasciando aperta la necessità di garantire sicurezza energetica e stabilità del sistema produttivo. Il confronto ha evidenziato come il percorso verso un nuovo modello industriale per Civitavecchia resti ancora in una fase delicata, in cui le scelte strategiche dovranno necessariamente bilanciare obiettivi ambientali, occupazione e continuità economica del territorio.
Civitavecchia, transizione energetica e lavoro al centro del confronto: resta aperta la partita sul futuro della centrale a carbone







