martedì, Maggio 19, 2026

Sequestro a Ponte Milvio, arrestato il terzo complice

Un sequestro di persona a scopo di estorsione legato a un presunto debito di circa 9.000 euro. È questa l’accusa al centro di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma che ha portato all’arresto del terzo componente del gruppo ritenuto responsabile del rapimento avvenuto la notte del 23 dicembre 2022 a Ponte Milvio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima era appena uscita da un ristorante della zona di Tor di Quinto quando è stata accerchiata da più uomini, aggredita e costretta a salire su un’auto. Un’azione rapida e organizzata, che ha subito orientato le indagini verso un contesto criminale strutturato. Il giovane sequestrato è stato però liberato poche ore dopo dalla Polizia di Stato, intervenuta immediatamente dopo la denuncia. Da quel momento sono scattate le indagini della Squadra Mobile, che attraverso le immagini di videosorveglianza e gli ulteriori riscontri tecnici hanno progressivamente identificato i presunti responsabili. Già nel febbraio 2024 erano stati arrestati due uomini ritenuti parte del commando. Le successive attività investigative hanno poi permesso di individuare il terzo complice, un 26enne romano che nel frattempo era riuscito a lasciare l’Italia utilizzando documenti falsi. L’uomo si era rifugiato a Cadice, in Spagna, dove è stato rintracciato grazie alla collaborazione tra la polizia italiana e le autorità spagnole nell’ambito della cooperazione internazionale. Nei suoi confronti è stato eseguito un mandato di arresto europeo. Dopo l’estradizione, il 26enne è stato preso in consegna all’aeroporto di Fiumicino e portato in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. È gravemente indiziato del reato di sequestro di persona a scopo di estorsione.

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