mercoledì, Maggio 20, 2026

La decisione del Tar Lazio

Dopo la revoca dell’autorizzazione al funzionamento della struttura, la società ha deciso di rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale del Lazio chiedendo l’annullamento del provvedimento adottato dal Consorzio socio-sanitario Pomezia-Ardea e, contestualmente, una sospensione immediata degli effetti della determina. La richiesta cautelare urgente, però, non ha trovato accoglimento. Il presidente della Seconda Sezione Bis del Tar ha infatti respinto l’istanza, ritenendo non sussistenti i presupposti necessari per l’adozione di una misura immediata. Nel provvedimento viene evidenziato come non fossero presenti i requisiti di “estrema gravità ed urgenza” richiesti dalla normativa per giustificare un intervento cautelare anticipato. Tra gli elementi valutati dal giudice compare anche un aspetto temporale ritenuto significativo nell’analisi del caso. Nel decreto si sottolinea infatti che la società aveva depositato l’istanza per la fissazione dell’udienza pubblica a distanza di circa undici mesi dalla presentazione del ricorso. Una circostanza che, secondo il Tar, avrebbe inciso sulla valutazione dell’effettiva urgenza prospettata dalla ricorrente. Il Tribunale, tuttavia, non è ancora entrato nel merito della legittimità della revoca dell’autorizzazione. La decisione assunta riguarda esclusivamente la fase cautelare urgente e non anticipa alcuna valutazione definitiva sulla vicenda amministrativa. Il procedimento proseguirà ora davanti al collegio dei giudici, chiamato a esaminare più approfonditamente la questione nella camera di consiglio fissata per il 9 giugno 2026, data nella quale potrebbero emergere ulteriori elementi destinati a incidere sull’esito del contenzioso.

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