venerdì, Maggio 22, 2026

I controlli dei carabinieri nella casa di riposo per anziani di Ardea

La decisione del Consorzio socio-sanitario Pomezia-Ardea di revocare l’autorizzazione al funzionamento della casa di riposo di Ardea sarebbe maturata al termine di un lungo percorso di verifiche e accertamenti avviato tra la fine del 2023 e il 2025 presso la struttura situata in via Pratica di Mare. Un’attività ispettiva articolata che ha coinvolto più enti e organismi di controllo, chiamati a valutare diversi aspetti relativi alla gestione e alle condizioni della struttura destinata all’accoglienza degli anziani. Ai sopralluoghi hanno preso parte i carabinieri del Nas di Roma, il personale della Asl RM 6.4 e gli assistenti sociali del Comune e del Consorzio, in un lavoro congiunto finalizzato ad approfondire sia gli aspetti amministrativi sia quelli strutturali e assistenziali. Secondo quanto riportato nella determina di revoca, durante le ispezioni sarebbero emerse una serie di criticità considerate rilevanti dagli enti coinvolti. Tra gli elementi evidenziati figurerebbe innanzitutto la mancata regolarizzazione del cambio del legale rappresentante della struttura, a cui si aggiungerebbero problematiche relative ai requisiti strutturali di camere e spazi interni. Nel documento vengono inoltre richiamate carenze riguardanti l’adeguamento alle norme sulle barriere architettoniche e questioni connesse alla documentazione sanitaria e antincendio. Nella determina vengono utilizzate espressioni particolarmente severe, facendo riferimento a “gravi e ripetute violazioni” e a “gravi disfunzioni assistenziali”, elementi che avrebbero contribuito a motivare il provvedimento adottato dal Consorzio. Il documento sottolinea inoltre la necessità di adottare misure finalizzate alla tutela degli ospiti della struttura, ribadendo che le persone anziane devono essere accolte e assistite in ambienti che garantiscano condizioni strutturali e assistenziali adeguate. Un quadro che ha portato all’adozione del provvedimento amministrativo e che ora resta al centro dell’attenzione, anche alla luce del contenzioso avviato davanti alla giustizia amministrativa. La vicenda prosegue dunque su un doppio binario, tra verifiche sulle presunte criticità contestate e sviluppi giudiziari destinati a chiarire ulteriormente la situazione.

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