Prosegue il confronto attorno alla vicenda della casa di riposo di Ardea, con nuovi dettagli che emergono sulle motivazioni alla base del provvedimento adottato dal Consorzio socio-sanitario Pomezia-Ardea. Tra gli aspetti centrali della questione vi sarebbe il mancato adeguamento della struttura ai requisiti regionali previsti per le residenze assistenziali, elemento ritenuto determinante nell’ambito delle verifiche svolte negli ultimi mesi. Secondo quanto contestato dal Consorzio, la struttura non avrebbe rispettato alcuni standard minimi stabiliti dalla normativa regionale, in particolare per quanto riguarda la dimensione delle camere e il numero massimo di ospiti previsto per ciascuna stanza. Tra i rilievi formulati vi sarebbe inoltre il mancato adeguamento ai requisiti in deroga previsti dalla Regione Lazio, elemento che avrebbe ulteriormente aggravato il quadro emerso nel corso degli accertamenti. Le criticità segnalate non riguarderebbero esclusivamente l’organizzazione degli spazi interni. Nel fascicolo vengono richiamati anche lavori ritenuti incompleti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche e problematiche relative alla documentazione antincendio, con particolare riferimento alla mancanza, almeno in una prima fase, del rinnovo periodico delle certificazioni richieste. Nel corso del 2024 e del 2025 la struttura avrebbe ricevuto diverse diffide, avviando successivamente una serie di interventi correttivi nel tentativo di adeguarsi alle prescrizioni richieste dagli enti competenti. La società che gestisce la casa di riposo ha infatti comunicato di aver avviato opere e modifiche finalizzate al superamento delle criticità contestate. Tra gli interventi indicati figurano la trasformazione di alcune camere triple in camere doppie, lavori di adeguamento all’interno della mensa e opere relative all’eliminazione delle barriere architettoniche. La società ha inoltre trasmesso documentazione relativa alla conformità antincendio e comunicato l’elaborazione di un nuovo piano alimentare da sottoporre all’esame della Asl. Resta ora da comprendere se gli interventi realizzati saranno considerati sufficienti nell’ambito delle future valutazioni amministrative e giudiziarie. Una vicenda che continua a svilupparsi tra verifiche tecniche, prescrizioni normative e la necessità di garantire adeguati standard di sicurezza e assistenza per gli ospiti della struttura.







