Si è svolta ieri pomeriggio una partecipata mobilitazione nel quadrante ovest della Capitale, dove circa 500 persone hanno preso parte al corteo promosso dal comitato “Bastogi è Roma” per riportare al centro del dibattito pubblico il diritto alla casa, la dignità dei residenti e il futuro dei quartieri popolari della zona. La manifestazione, che ha attraversato alcune strade dell’area tra Bastogi e Primavalle, ha comportato modifiche alla viabilità e possibili disagi alla circolazione, con chiusure temporanee predisposte per consentire il passaggio in sicurezza dei manifestanti. Al centro della protesta è tornata la storica questione del complesso delle sei palazzine di Bastogi. Occupate sin dagli anni Novanta, le strutture non sono mai state trasformate ufficialmente in Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), mantenendo invece la classificazione di CAAT, Centro di Assistenza Alloggiativa Temporanea. Una situazione che, secondo residenti e associazioni, continua a generare precarietà e incertezza per centinaia di famiglie.Dal corteo è emersa con forza la richiesta di un passaggio definitivo a ERP, accompagnata dalla regolarizzazione dei residenti e dall’istituzione di un tavolo permanente che coinvolga istituzioni, associazioni e cittadini. Tra i temi affrontati anche il futuro dei 10 milioni di euro ottenuti dall’attuale amministrazione nel 2025 per il recupero del complesso abitativo, risorse considerate decisive per avviare un percorso concreto di riqualificazione. La mobilitazione ha registrato un’ampia adesione trasversale. In piazza erano presenti oltre 25 sigle tra associazioni, sindacati e realtà politiche e sociali, a testimonianza di un sostegno diffuso alla vertenza. Tra queste Amnesty International, ANPI, ARCI, CGIL Roma Nord, Emergency, Europa Verde, Fridays for Future, Nonna Roma, Rifondazione Comunista, Spin Time e Unione Inquilini. Il corteo è partito alle 14.30 da Largo Edoardo Giuseppe Flanagan e si è concluso presso il Giardino Vincenzo Paparelli. Per garantire lo svolgimento dell’evento in sicurezza, la Polizia Locale aveva predisposto un piano straordinario con modifiche alla sosta e deviazioni del trasporto pubblico locale. Una giornata di protesta che, al di là dei disagi alla viabilità, ha rilanciato una questione aperta da decenni e che i residenti chiedono ora di affrontare con risposte concrete.







