L’amministrazione statunitense di Trump ha imposto ulteriori sanzioni all’Iran, prendendo di mira questa volta l’Autorità dello Stretto del Golfo Persico, la neonata agenzia iraniana incaricata di controllare il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. La decisione, resa nota in anteprima dall’Associated Press, rappresenta l’ultimo tentativo di Washington di utilizzare la leva economica, oltre all’azione militare, per spingere la leadership iraniana a un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto. Gli Stati Uniti hanno effettuato stanotte nuovi attacchi contro siti militari dell’Iran, dopo quelli del 26 maggio.
Una fonte ufficiale americana dice che gli obbiettivi colpiti costituivano “una minaccia” alle forze USA e al traffico commerciale nello Stretto di Hormuz. Diversi droni iraniani sarebbero stati abbattuti,aggiunge la fonte. Poco prima era arrivata la notizia di esplosioni udite a est della città portuale iraniana di Bandar Abbas. “Nessuno dovrebbe credere alle notizie diffuse dai media statali iraniani. È una completa invenzione”. Lo ha detto la Casa Bianca. Questo pomeriggio ora italiana, la tv di Stato iraniana aveva illustrato l’ultima bozza del memorandum d’intesa fra Washington e Teheran.
In base al testo ripreso anche dai media internazionali, secondo Teheran , gli Usa avrebbero ritirato le forze militari vicine al territorio iraniano e revocato il blocco navale ai porti iraniani, e in cambio Teheran si impegna a ripristinare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz ai livelli prebellici entro 30 giorni per poi rettificarlo all’Onu. Il transito della navi sarebbe stato gestito in collaborazione con l’Oman. Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato giovedì di aver preso di mira una base aerea statunitense alle 04:50 ora locale, dopo quello che hanno descritto come un attacco statunitense avvenuto la mattina presto vicino all’aeroporto di Bandar Abbas, scrive l’agenzia di stampa Tasnim. Le Guardie rivoluzionarie non hanno specificato dove si trovi la base attaccata. Hanno avvertito che qualsiasi ripetizione di quella che hanno definito aggressione provocherà una risposta più decisiva e hanno affermato che la responsabilità delle conseguenze ricade sull’aggressore. I media iraniani, secondo quanto riporta Al Jazeera, riferiscono che quattro imbarcazioni che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz sono state costrette a tornare indietro. La notizia è confermata dalla tv di Stato iraniana. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim riferisce che quattro imbarcazioni sono state intercettate dalle forze navali mentre tentavano di attraversare lo Stretto senza aver coordinato la manovra con le autorità iraniane. Le imbarcazioni hanno ricevuto ma ignorato un primo avvertimento dalle forze navali iraniane, che hanno aperto il fuoco.
Nuovi scontri armati stanotte nel Golfo Persico. Trump: “Non sono contento”







